2019 O3 Scambio di identità

Cometa scambiata per asteroide negli spazi siderali accade anche questo.

Se io fossi la cometa C/2019 O3 mi sentirei profondamente offesa per essere stata scambiata per un anonimo sasso siderale . Ma a rimettere le cose a posto ci ha pensato un Astrofilo romano che si occupa da anni di questi oggetti ambigui ,cioè asteroidi con parametri orbitali assimilabili ad oggetti di origine cometaria invece che asteroidale .

Sono oggetti peculiari e abbastanza rari , la loro scoperta è molto utile per capire i legami fisici e dinamici che ci posso essere fra queste due famiglie di oggetti suddivise dai ricercatori in asteroidi e comete.

L’oggetto e stato seguito da numerosi astrofili italiani grazie alla segnalazione del suddetto astrofilo che in una apposita mailing list aveva inviato un messaggio invitando gli astrofili ad eseguire ulteriori indagini osservative per una possibile presenza della chioma e di un accenno di coda . L’asteroide era comunque era già in una lista di sospettati avendo il prefisso A/ sul nome dello stesso.

Questo accadeva la notte del 18 Luglio 2020 mentre l’asteroide è stato scoperto il 14 Maggio 2019 dall’Osservatorio Palomar Mountain (I41) e già allora gli astronomi si erano resi conto che poteva trattarsi di una cometa ma fino al 18 luglio non vi è stata la conferma ufficiale.

Gli astrofili si mettono immediatamente al lavoro e inviano numerose osservazioni e segnalazioni al Minor Planet Center relative all’osservazione di attività cometaria dell’oggetto in questione . Il giorno 21 Luglio alle 23.27 Ut (le 01h 27m locali) con la Mpec 2020 064 viene attribuita all’oggetto in questione la denominazione di cometa. Nella suddetta circolare sono presenti numerosi osservatori italiani . K63 non viene inserito perchè le osservazioni sono state inviate circa 30 minuti dopo la chiusura della circolare e la sua emissione , sono cose che accadano purtroppo.

Se volete ulteriori informazioni sull’oggetto troverete utili informazioni sul sito del Minor Planet Center nel suo database oppure potete leggere la News UAI a questo LINK

Ecco le mie immagini relative alla cometa C/2019 O3

Somma di 29 immagini da 20 secondi nell’immagine in falsi colori si nota molto bene l’allungamento dell’oggetto segno di attività cometaria in corso. La cometa al momento della ripresa aveva una magnitudine attorno alla 17.5
La cometa 2019 O3 al centro del campo l’animazione fa vedere il movimento relativo della cometa in un lasso di tempo di circa 10 minuti.

Magnitudine 21.5 da Castelvecchio Pascoli , no dai ..

Misurando un asteroide del programma Neorocks raggiunta la magnitudine di 21.5 dall’osservatorio K63 di Castelvecchio Pascoli.

Invece Siiiii !!!

Notte del 26 Luglio 2020 , dopo aver fatto un centinaio di inutili scatti alla star del momento , la cometa 2020 F3 Neowise che ha passato il perielio da 3 giorni e lentamente sta affievolendosi mi ritrovo a mezzanotte di un fresco sabato estivo a decidere se andare a letto o aprire l’osservatorio e fare una o 2 sessioni di misure astrometriche . Decido per la seconda , a sud il cielo non è fruibile per nubi perciò vedo che ci sono 2 o 3 target con altezza decente sull’orizzonte e mi adopero per effettuare le sessioni su di essi , nel giro di due ore invio le misure , e adesso ? Rock and rolls nel senso che vado sulla nuova pagina che ha predisposto NEODYS relativa ad oggetti che pur scoperti necessitano di ulteriori misure , per poter calcolare le orbite con una maggiore precisione senza rischiare di perderli nuovamente , cosa che purtroppo accade spesso. La pagina Neodys-Neorocks che contiene i suddetti oggetti è ancora in fase sperimentale ma è un programma molto importante finanziato dalla comunità Europea (vedi il link Qui) in cui gli Astrofili svolgono un ruolo importantissimo e necessario per definire le orbite di oggetti peculiari e/o pericolosi. Se esplorate la pagina vedrete un lungo elenco con le sigle dei alcuni appena scoperti altri da anni ma che necessitano di misure , accanto un suffisso che ne indica la priorità e a seguire le coordinate e la magnitudine dell’oggetto. Io avendo il Sud con nubi e non vedendo target appetibili il altre zone individuo 3 oggetti il piu’ difficile risulta avere una magnitudine di 21.5 , dico 21.5 mai misurata un oggetto cosi poco luminoso e allora la prendo come sfida da abbandonare nel caso dopo un numero di immagini adeguate non riuscissi ad individuarlo per passare agli altri 2 oggetti da me selezionati.

Bene andiamo a vedere il fortunato (per me) oggetto che ho scelto , l’asteroide si chiama 2008 CG119 appartenente alla famiglia degli Apollo oggetti che intersecano l’orbita della terra perciò fra quelli da seguire maggiormente. Le misure astrometriche del NEO fino a quel momento erano state effettuate solo da 3 osservatori professionali e dal programma NEOrock risultava urgente fornire altre misure . Bene allora mi prendo carico di questa missione ricavo le coordinate dell’oggetto dalla pagina del MInor Planet Center punto il telescopio nel campo in cui di dovrebbe teoricamente trovare e verifico se alle coordinate attuali l’asteroide non sia nascosto da una stella che pur essendo moolto piu’ lontana puo’ sovrapporsi ad esso . Ho fortuna, nel campo non ho stelle fastidiose e inizio la sessione di ripresa impostando la sequenza con un tempo di esposizione di 40 secondi , che di norma non uso mai stando sempre ben sotto i 30 secondi ma siccome devo raccogliere tanto segnale adotto questa strategia. Provo a sommare 10 immagini ma nulla con venti vedo un grumo di pixel ma provo a misurare e non ottengo dati utilizzabili , non demordo provo con 25 pensando che potrei raggiungere il limite e di saturazione , cioè quando tutta l’immagine diventa nera , invece con un totale di 1000 secondi a immagine vedo delineato un oggetto che occupa 2 o tre pixel provo a misurare ed ottengo una misura plausibile di sia di posizione che come segnale rumore di un oggetti di magnitudine 21.5 , 21.5 ! sobbalzo sulla sedia ripensandoci , cavoli sono andato davvero profondo sto misurando un oggetto che è milioni di volte (milioni capito !) meno luminoso di una stella visibile ad occhio nudo , sono oggetti prerogativa di grandi strumenti professionali e raramente un Astrofilo dilettante si avvicina a fare misure su oggetti cosi poco luminosi .

.

Ecco lo stack (somma di immagini da 40 secondi) di 1000 secondi con l’asteroide indicato nel cerchietto rosa e nel pannello a destra la magnitudine e la Gaussiana che indica il rapporto segnale rumore.

UN ce posso credere !

Per fare una misura del genere tutto deve essere perfetto , trasparenza e calma , niente umidità se no l’assorbimento atmosferico non ti fa arrivare neanche alla 19esima magnitudine , seeing da serata da pianeti se no le turbolenze ti spalmano il segnale su un numero maggiore di pixel e te non lo vedrai mai. Invece questa volta è andata e sono il primo osservatorio amatoriale ad aver osservato l’oggetto dopo i mostri sacri che si dedicano per professione a questi oggetti.

Allo stato attuale solo 4 osservatori nel mondo (di cui uno e un telescopio spaziale) hanno misurato questo asteroide il quarto sono io dopo diversi giorni che non venivano effettuate misure. C51 è il satellite che ha scoperto la cometa 2020 F3 Neowise !
questa immagine per gli addetti ai lavori mostra i residui , cioè l’errore teorico di misura insito nelle mie misurazione anche quello molto basso.

Le misure inviate sono state pubblicate nella circolare MPEC (Daily Orbit Update 2020 O113)

Soddisfazioni !

spero di non avervi tediato.

Grosso Veloce Luminoso Confermato ! ZTF03c (2019 LZ4)

Confermato un veloce e luminoso asteroide NEOCP la sera del 8 giugno 2019 . L’osservatorio di Castelvecchio Pascoli è il secondo osservatorio al mondo ad aver osservato e misurato questo oggetto. inserito nella lista dei NEOCP dal Minor Planet Center.

Ore 22.05 di un Sabato castelvecchiese in cui da casa si sente la musica provenire da una festa di matrimonio. Serata calda cielo non limpidissimo anzi con parecchia foschia , stanchezza dalla giornata di mare appena passata . Ma se in cielo brilla una stella l’osservatorio K63 apre ed inizia la sua caccia . Caccia che stasera è stata veramente fruttuosa infatti ho effettuato una “Conferma” di un NEOCP .Cosa significa confermare un NEOCP ? Molto semplice essere il secondo osservatorio al mondo che osserva un asteroide scoperto da un altro osservatorio e ne conferma l’esistenza. Figo ! Oltre a questo il sasso in questione è molto veloce e anche mooolto luminoso essendo di 14esima magnitudine un valore inusuale per oggetti NEOCP. In questi casi il fattore C conta molto perchè l’oggetto non avendo un orbita ben definita puoi essere in un “ovunque” determinato da valori statistici estrapolati solo da quella manciata di valori delle prime misurazioni dell’osservatorio che lo ha scoperto . Che si trovi esattamente dove l’orbita calcolata dice che sia è molto raro sopratutto con asteroidi molto vicini e veloci come questo . Allora come ho fatto a beccarlo ? Semplice si aspetta avanti o dietro la sua posizione calcolata cioè si posiziona il telescopio alle coordinate che dovrebbe avere ad un tempo T + 5 o 10 minuti oppure T -5 o -10 minuti rispetto alle cooridnate date per il tempo corrente . Io mi sono spostato di 5 minuti avanti alla sua posizione calcolata a BAM , preso . Ma mi e andata bene potevo stare anche 2 ore a muovere il telescopio di qua di la in basso e in alto rispetto alla posizione teorica e non trovare nulla. ed Invece….

Una delle immagini di conferma del NEOCP ZTF03c
somma di 10 immagini da 4 secondi per poter misurare la posizione dell’asteroide con un buon rapporto segnale rumore.

Sembra facile , ma e come cercare un ago in un pagliaio e ve lo faccio vedere con le immagini successive . Se alzate gli occhi al cielo il vostro sguardo spazia per una bella porzione di esso , ma se utilizzate un binocolo in funzione del campo che ha , arriverete a coprire una zona di circa 7 gradi cioe una piccola porzione di cielo , utilizzando il telescopio invece il campo si riduce ad un area simile a quella di una cannuccia , ma non le cannucce grosse da Spritz quelle piccole da Esta-te’ !

Eccolo il campo inquadrato dal mio telescopio che e di cira 42×20 Minuti di arco praticamente un puntino in cielo se visto ad occhio nudo.

     

Dimenticavo di dirvi che l’asteroide in oggetto è stato scoperto da un osservatorio professionale con un telescopio di 1,2 metri il codice MPEC (che dovreste gia sapere cosa sia) è I41 Palomar Mountain Observatory , vi ricorda qualcosa ? dateci un occhiata cliccando su questo Link

Ed ecco l’orbita NON definitiva ma basata sulle mie osservazioni e di altri osservatori che grazie anche alle mie hanno trovato e misurato successivamente l’asteroide in oggetto , sotto i parametri orbitali PROVVISORI.

Orbital elements:  ZTF03cF
   Perihelion 2019 Apr 18.580933 +/- 0.0153 TT = 13:56:32 (JD 2458592.080933)
Epoch 2019 Jun  9.0 TT = JDT 2458643.5   Earth MOID: 0.0008   Ma: 0.0075
M  29.31924102 +/- 0.034            (J2000 ecliptic)          Auto-Find
n   0.57020173 +/- 0.000506         Peri.  293.46861 +/- 0.008
a   1.44029138 +/- 0.000851         Node   254.84463 +/- 0.0007
e   0.4265695 +/- 0.00042           Incl.    2.02540 +/- 0.0016
P   1.73/631.34d           H 24.5   G  0.15   U  7.6  
q 0.82590697 +/- 0.000123    Q 2.05467579 +/- 0.00182
From 44 observations 2019 June 8 (16.5 hr); mean residual 0".46
Le prime misure
E una rappresentazione grafica dell’orbita dell oggetto ancora da confermare come tale .

Aggiornamento finalmente è uscita al circolare mpec con oltre 280 misurazioni , resta il fatto che la conferma è stata effettuata da K63!

La cirolare MPEc in questioe e la MPEC 2019-M14 : 2019 LZ4

Il passaggio ravvicinato di 1999 KW4 (66391)

Il passaggio ravvicinato alla terra di 1994 KW4 la sera del 31 maggio 2019

Di asteroidi ce ne sono tantissimi anche attorno alla terra ma quando passano questi pezzi da novanta un briciolo di attenzione gli va concessa. 1994 KW4 è un PHA del diametro di 1,5 km e si porta con se un satellite di 500 m di lunghezzza . Pensate che Aphofis scoperto dal nostro Astronomo Lorenzo Bernardi e considerato uno dei piu pericolosi per la vita sulla terra ha una lunghezza di appena 370 metri . Comunque per adesso non dobbiamo preoccuparci infatti 1999 KW4 è transitato  alla ragguardevole distanza dalla terra di 4,5 milioni di Km e la sua orbita non desta particolari preoccupazioni.
Grosso , binario allora ho deciso di effettuare alcune riprese la sera del massimo avvicinamento alla terra anche se il meteo non era il massimo e la posizione dell’asteroide rispetto al mio luogo di osservazione molto sfavorevole.Durante il suo avvicinamento ha raggiunto uma luminosita di 13 magnitudini molto al di sopra  della soglia di visibilita ad occhio nudo che si attesta intorno a 5.5/6 ma con un telescopio dotato di camera di ripresa l’impresa non era impossibile , con il mio bestione un gioco da ragazzi.
Appena dopo il crepuscolo ho puntanto il telescopio al confine tra il leone e la vergine e ho iniziato ad acquisire una serie di immagini della durata di 10 secondi l’asteroide era ben visibile e con un ottimo SNR (28) , peccato non aver potuto  effettuare una sessione fotometrica per rilevare la sua natura binaria ma il tempo di visibilita dell’oggetto me lo ha impedito. Prima che venisse eclissato dagli ostacoli geografici sono riuscito a carpire 65 frame utili per una durata totale di 10 minuti . Ed eccovi un po di dati su questo asteroide prima dello show grafico.

Anno di scoperta 1999

Scopritore LINEAR survey
Dimensioni 1,317 km
Periodo di rotazione 2,79 h
Magnitudine assoluta (H) 16,5
Periodo orbital 188 giorni
Eccentricita 0,6886
Moto prorio 1° 54m 54s/G

Immagine radar radiotelescopio Goldstone
Simulazione della rotazione fonte ESA
Dove si trovava l’asteroide al momento dell’osservazione.

Lo spazio percorso da 1999 KW4 in 10 minuti di riprese. In alto a destra la galassia NGC 3863 mag 13.3 ci sono tante altre piccole galassie riuscite a vederle ?

l’immagine e stata eleborata con il programma Aladin v.10.0 ed 138 una sovrapposione di quella acquisita da me e una immagine del catalogo DSS.
Un singolo frame della durata di 10 secondi 1999 KW3 è leggemente piu in alto della stella luminosa ksi Virgo di Mag. 5.1 percio visibile ad occhio nudo da cieli bui.

Sassi e Galassie

Cercare Asteroidi e trovare galassie .
Una bella immagine di una lontanissima galassia e stata acquisita durante la misurazione di un asteroide NEOCP.

Non di rado nel campo di ripresa utilizzato per la ricerca e la misurazione astrometrica di un Asteroide NEOCP ci si imbatte in galassie. Stasera ne ho trovata una nel secondo oggetto scelto dalla lista del Minor Planet Center . L’asteroide C0CJY62 un sassetto appena scoperto dall’ osservatorio G96 Mt. Lemmon Survey e da me misurato nelle riprese effettuate con una durata di 30 secondi ciascuna rivelava un batuffoletto in un angolo . Per sincerarmi di cosa fosse ho eseguito uno stack di 60 immagini (una somma delle immagini da 30 secondi per un totale di 900″) e la galassietta e’ apparsa in tutto il suo splendore . Tramite il software Simbad dell’ ESO ho individuato la galassia codificata con UGC 6780 che brilla con una magnitudie di 14,7

La traccia dell’asteroide e nell’angolo in basso la galassietta.

Ingrandimento della galassia utilizzando il software Aladin.
Una immagine della galassia dal catalogo SDSS ( The Sloan Digital Sky Survey ) a colori
r.a 11:48:50.35 dec -02:01:57.5

ed infine parliamo del sasso misurato nelle immagini seguenti la presunta orbita dell oggetto e una immagine catturata dal telescopio di 0,4 metri dell’Osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio.

L’oggetto e’ a  9,2 distanze lunari dalla Terra (9,2×380.00 km)

somma di 10 immagini da 30 secondi per evidenziare e misurare l’asteroide (all’interno del cerchietto rosa)

 

Asteroidi con la (doppia) coda….

L’asteroide 6478 Gault osservato la notte del 5 gennaio ha rivelato una coda di polveri. In seguito a rivleato l’esistenza di una seconda coda.

6478 Gault ( di questi tempi se ne vedono di tutti i colori )

 L’asteroide di cui parliamo è un asteroide , percio’ se si esegue una sessione osservativa ci immaginiamo, una volta individuato , di vedere un puntino  all’interno di un campo stellare. Invece gli astronomi  dell’osservatoprio ATLAS situato sull’isola di Manua Loa  la sera del 5 gennaio  hanno trovato questo  asteroide con una coda di polveri  che in altri casi puo’ essere associata ad una attivita cometaria che si  innesca  su un asteroide che poteva un tempo essere una cometa , ma in questo caso l’oggetto dovrebbe  avere una orbita ellittica o parabolica , mentre Gaunt ( l’asteroide porta il nome di un Astronomo) è un pacifico sasso della fascia principale  del diametro di qualche km  con la sua bella orbita oramai  “stabile” da milioni di anni. Cosa ha causato la creazione di una coda su questo oggetto ? Molto probabilmente un impatto , un altro corpo celeste  di dimensioni molto  piccole   ha urtato l’asteroide senza deviarne l’orbita ma innescando  l’espulsione di materiali che hanno  dato origine alla coda.

Ecco le immagini riprese dall’ osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio  Pascoli  la notte del 14 Gennaio  quando l’asteroide aveva una magnitudine di 18.5

Somma di  25 frame di 60″   in Binning 2

 

6478 GAULT


Aggiornamento L’asteroide in questione ha  ben 2 code e viene seguito dagli astrofili/astronomi  di tutto il mondo (date un occhiata su google) si è disturbato pure il telescopio spaziale Hubble per immortalare questo peculiare oggetto. Lascio le parole alle immagini , ma quanto è figo il nostro universo.

HST IMAGE

1318 Nerina fotometria

La luna crescente incombeva sull’osservatorio K63 di Castelvecchio Pascoli perciò tentare di misurare asteroidi con la sua presenza  associata all’inquinamento luminoso risultava essere un  impresa improba. Per sfruttare la serata il telescopio è stato indirizzato sull’asteroide  facente parte della fascia principale 1318 Nerina  un asteroide di mag 14  ben piazzato in cielo in questo periodo dell’anno . Ciò mi ha consentito  di acquisire immagini per un totale di 6 ore  in maniera da poter  effettuare la riduzione fotometrica con MPO-Canopus e confrontare la mia curva di luce con quelle esistenti.

Parliamo di  Nerina che sembra un ottimo nome per un cavallo o un gatto,  come dicevo risulta essere un  asteoride della fascia principale scoperto nel 1934 dall’ Astronomo  Cyril Jackson dall’osservatorio di Johannesburg . Le sue designazioni sono 1318 / 1934 FG / 1955 FA  è un asteroide di circa 13 Km di diametro con un periodo di 3,5 anni  e  ruota su se stesso in 2,52 ore . Quest’ultimo è  il dato che volevo trovare nella mia sessione fotometrica per essere sicuro di aver fatto un lavoro decente durante la riduzione dei dati. Le prime osservazioni fotometriche di questo asteroide risalgono al 2004 effettuate  dell’astrofilo ,e tengo a sottolineare la parola astrofilo  , Robert Stephen che stabili’ il periodo in 2,5280 ore . Per le dimensioni e il periodo di rotazione  risulta appartenere alla classe dei fast-rotator   .Torniamao a noi, le  6 ore di osservazioni sono state  coperte in automatico dal telescopio Newton  che ha acquisito 260 immagini con un tempo di esposizione di 30 secondi intervallate fra loro  da 30 secondi. Con un apposito programma  sono state tutte allineate e grazie a questo MPO-Canopus non mi ha fatto  faticare le fatidiche 7 camice per tirar fuori i dati che poi ha elaborato .Sono stato anche  fortunato  perchè il sasso  durante le riprese non è transitato nelle vicinanze di stelle di campo che avrebbero complicato notevolmente la riduzione fotometrica.

  La curva di luce da me calcolata in prima istanza e da confrontare con  le altre che gli amici astrofili della sezione di ricerca Asteroidi Dell’ U.A.I, stanno facendo in maniera da avere una quantita di dati sufficente ad  ottenere  una curva di luce di Nerina con un altro grado di precisione.

Link al Filmato del percorso effettuato da NERINA durante l’acquisizione della curva di luce .

 

E questa è l’orbita del sasso all’interno del sistema solare  con indicato il punto in cui si trovava mentre effettuavo le riprese.

Proficue serate invernali

K63 molto attivo in questo Gennaio 2018 nonostante il maltempo sono stati gia osseravti moltia asteroidi che hanno permesso di arrivare alla presenza in 14 circolari del Minor Planet Center!

La prima parte di Gennaio nonostante le non molte serate senza nubi  mi vede molto attivo sul fronte misurazioni astrometriche,  ad oggi ho gia  molti NEOCP misurati una probabile  cometa ed una  conferma,  con una media di 5 misurazioni per ogni sessione osservativa. Nelle immagini sottostanti possiamo vedere le orbite presunte degli oggetti che sono stati misurati  stanotte.

Ed un close up per  osservare il traffico  attorno alla nostra palletta  chiamata Terra.

Sono i seguenti:

2018 BB3

2018 BC3

2018 BA3

ZAA01CF possibile cometa .

P10GorH Confermato ! Molto probabile che appartenga alla fascia  principale .

ZB02A70  NEO Veloce e luminoso !        Eccolo qua immortalato e misurato la notte del 21.01.2018

 

 

Gennaio non è ancora terminato,  prima che la Luna arrechi disturbo speriamo di incrementare  risultati , attualmente  l’osservatorio G.Pascoli è presente in 14 circolari del Minor Planet Center uscite nel 2018 , risultando uno degli  osservatori  amatoriali tra i piu attivi.

 

 

Fotometria del PHA 2017 YH1

Fotometria parziale del Neocp YY28161 scoperto dalla Catalina sky survei la notte del 20 dicembre 2017.

Il Neocp in questione è stato scoperto dal sistema automatizzato di derivazione militare Catalina Sky Survey dislocato in Arizona la notte del 20 Dicembre 2017  . La magnitudine  di 13.9 e i  parametri orbitali che lo categorizzavano come un oggetto PHA   (Potentially Hazardous Asteroid) poi confermati   nella  circolare del minor planet center  MPEC 2017-Y70  2017 YH1  uscita  il 23 Dicembre ha fatto si che sia stato seguito da ben 26  Osservatori dislocati in tutto il mondo  che hanno inviato le misure astrometriche  per la determinazione dell’orbita. I parametri orbitali  della circolare ne confermano l’attribuzione alla famiglia dei PHA  con  dimensioni  dell’asteroide stimate intorno ai 200 metri e una  magnitudine assoluta H di 21.2 .

2017 YH1 PHA MOID = 0.0059 AU

Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M 332.51903              (2000.0)            P               Q
n   0.40333234     Peri.  307.84409     +0.78997055     -0.55014116
a   1.8142370      Node    87.12131     +0.61230096     +0.68466515
e   0.5261370      Incl.   15.72769     +0.03215693     +0.47809867
P   2.44           H   21.2           G   0.15           U   6

Le caratteristiche orbitali e la luminosità dell’ oggetto  lo hanno fatto diventare per la strumentazione del mio osservatorio amatoriale  un target fotometrico interessante  . Una volta inviate le misure astrometriche al Minor Planet Center ho iniziato una sessione fotometrica ,della durata di circa 4h che  è terminata quasi all’alba . Nel frattempo  ho inviato la richiesta di assistenza alla  maillist della sezione  Asteroidi  dell’ Unione Astrofili Italiani e sul canale Whats-Up della stessa per iniziare una una campagna osservativa intensiva   dell’asteroide con codice  temporaneamente assegnato  “YY28161” .        Gli osservatori astronomici che hanno  contribuito alla campagna fotometrica  del PHA  nelle notti  dal 20 Dicembre al 25 ! Dicembre   sono :

104 Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese Martina Maestripieri , Paolo Bacci strumentazione  0.6-m f.4Newton

K38 M57 Observatory , Giorgio Baj  Strumentazione: 0.30-m f/5.5 Ritchey-Chretien 

K63  G.Pascoli Observatory ,Roberto Bacci  Strumentazione 0.40-m f3.2 Newton

Sono state raccolte circa 25 ore di osservazione ,   in alcuni casi disturbate da velature , ma il lavoro in team dei 3 osservatori   ha permesso di determinare il periodo di rotazione dell’asteroide 2017 YH1  in   10,16 ore . La riduzione dei  dati è stata eseguita  con il  software MPOcanopus e  la variazione  di luminosità  è  pari a 0.35 magnitudini nel periodo . La curva di luce qui pubblicata è  da considerarsi ancora provvisoria in attesa di un ulteriore affinamento  da parte dell’Astronomo Albino Carbognani  dell’Osservatorio della valle d’Aosta a cui sono stati inviati i dati grezzi.

 

2017 YH1 light curve.

 

 

Il risultato ottenuto di per se è molto interessante per la peculirità dell’oggetto  ma il raggiungimento dell’ obbiettivo è stato possibile solo grazie  al lavoro in team degli osservatori coinvolti  e dal supporto tecnico di Astronomi professionisti. Questo deve spronarci affinche ulteriori osservatori si aggiungano all’elenco di quelli che si occupano di fotometria  in seno alle campagne osservative organizzate e coordinate dalla sezione di ricerca Asteroidi dell’ Unione Astrofili Italiani.

Roberto Bacci

Circolare MPEC 2017-W83 DA INCORNICIARE

UNA CIRCOLARE MPEC DA INCORNICIARE !

Trattasi della circolare elettronica  MPEC 2017-W83 : 2017 WM1   del Minor Planet Center in cui sono presenti le misure astrometriche degli osservatori  K63 e 104 in cui come “Observer” è presente Bacci Paolo,mio fratello  ! Le misure sono state effettuate a circa 24 ore di distanza e determinano l’orbita  di un asteroide NEO.

M.P.E.C. 2017-W83                                Issued 2017 Nov. 20, 20:21 UT

     The Minor Planet Electronic Circulars contain information on unusual
         minor planets and routine data on comets.  They are published
    on behalf of Division F of the International Astronomical Union by the
          Minor Planet Center, Smithsonian Astrophysical Observatory,
                          Cambridge, MA 02138, U.S.A.

             Prepared using the Tamkin Foundation Computer Network

                              [email protected]
            URL http://www.minorplanetcenter.net/    ISSN 1523-6714

                                   2017 WM1

Observations:
     K17W01M* C2017 11 18.29388 02 24 57.837+27 51 05.63     20.8 wLEW083F51
     K17W01M  C2017 11 18.30627 02 24 51.895+27 53 03.96     20.8 wLEW083F51
     K17W01M  C2017 11 18.31869 02 24 45.915+27 55 02.46     20.6 wLEW083F51
     K17W01M KC2017 11 18.88760 02 20 14.68 +29 26 02.5      20.7  UEW083104
     K17W01M KC2017 11 18.89558 02 20 10.62 +29 27 20.1      20.6  UEW083104
     K17W01M KC2017 11 18.90361 02 20 06.57 +29 28 38.7      20.7  UEW083104
     K17W01M  C2017 11 19.01789 02 19 08.45 +29 47 08.2      20.5 VSEW083033
     K17W01M  C2017 11 19.02249 02 19 06.07 +29 47 53.9      20.4 VSEW083033
     K17W01M  C2017 11 19.14766 02 18 07.08 +30 08 43.4      20.7 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.14862 02 18 06.61 +30 08 52.5      20.5 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.14958 02 18 06.06 +30 09 01.8      21.5 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.15054 02 18 05.59 +30 09 11.7      20.3 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.19086 02 17 44.52 +30 15 54.1      20.2 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 19.19400 02 17 42.83 +30 16 25.7      20.1 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 19.19714 02 17 41.24 +30 16 56.5      20.3 RoEW083926
     K17W01M KC2017 11 19.27504 02 16 59.21 +30 29 40.7      20.5 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 19.27891 02 16 57.15 +30 30 18.7      20.1 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 19.28230 02 16 55.39 +30 30 52.9      20.4 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 20.15235302 09 11.41 +32 57 29.7      20.4 VuEW083H21
     K17W01M KC2017 11 20.15810102 09 08.09 +32 58 29.2      20.6 VuEW083H21
     K17W01M KC2017 11 20.16393602 09 04.68 +32 59 29.2      20.6 VuEW083H21
     K17W01M  C2017 11 20.35663 02 07 12.48 +33 32 36.5      20.1 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 20.35992 02 07 10.54 +33 33 09.7      20.3 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 20.36318 02 07 08.62 +33 33 42.7      20.1 RoEW083926
     K17W01M KC2017 11 20.74315 02 03 31.07 +34 39 23.9      19.6  UEW083K63
     K17W01M KC2017 11 20.74794 02 03 28.15 +34 40 14.3      19.6  UEW083K63
     K17W01M KC2017 11 20.75170 02 03 25.85 +34 40 54.0      19.8  UEW083K63

Observer details:
033 Karl Schwarzschild Observatory, Tautenburg.  Observers F. Ludwig,
    B. Stecklum.  Measurer B. Stecklum.  1.34-m f/3 Schmidt + CCD.
104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri, M. D. Grazia.
    Measurers P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m reflector + CCD.
734 Farpoint Observatory.  Observer G. Hug.  0.69-m reflector + CCD.
926 Tenagra II Observatory.  Observers M. Schwartz, P. R. Holvorcem.  Measurer
    M. Schwartz.  0.81-m f/7 Ritchey-Chretien + CCD.
F51 Pan-STARRS 1, Haleakala.  Observers J. Bulger, T. Lowe, A. Schultz,
    M. Willman.  Measurers K. Chambers, S. Chastel, L. Denneau, H. Flewelling,
    M. Huber, E. Lilly, E. Magnier, R. Wainscoat, C. Waters, R. Weryk.  1.8-m
    Ritchey-Chretien + CCD.
H21 Astronomical Research Observatory, Westfield.  Observer R. Holmes.
    Measurers S. Foglia, L. Buzzi, T. Linder, R. Holmes.  0.76-m f/3.0
    astrograph + CCD.
I52 Steward Observatory, Mt. Lemmon Station.  Observer R. G. Matheny.
    Measurers E. J. Christensen, D. C. Fuls, A. R. Gibbs, A. D. Grauer,
    J. A. Johnson, R. A. Kowalski, S. M. Larson, G. J. Leonard, R. G. Matheny,
    R. L. Seaman, F. C. Shelly.  1.0-m reflector + CCD.
K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observers R. Bacci,
    P. Bacci.  Measurer R. Bacci.  0.40-m f/3.2 Newtonian reflector + CCD.