Edwin Hubble dimostra che le nebulose spirali (tra cui Andromeda, M31) sono galassie esterne alla Via Lattea, rivoluzionando la concezione dell'universo. La Via Lattea non è l'intero cosmo: è solo una delle miliardi di galassie.
Hubble pubblica la relazione tra la distanza delle galassie e la loro velocità di recessione (redshift). L'universo è in espansione. Questa scoperta pone le basi per la teoria del Big Bang e per tutta la cosmologia moderna.
Clyde Tombaugh scopre Plutone al Lowell Observatory di Flagstaff, Arizona. Classificato come nono pianeta per 76 anni, verrà declassato a pianeta nano dall'IAU nel 2006.
Karl Jansky dei Bell Labs rileva segnali radio provenienti dal centro della Via Lattea. Nasce la radioastronomia: una nuova finestra sull'universo che permetterà di scoprire pulsar, quasar e la radiazione cosmica di fondo.
Fritz Zwicky e la Materia Oscura nell'Ammasso della Chioma
Fritz Zwicky osserva che le galassie dell'Ammasso della Chioma si muovono troppo velocemente per la massa visibile. Introduce il concetto di "materia mancante" (materia oscura), anticipando di 40 anni le conferme di Vera Rubin.
George Gamow, Ralph Alpher e Robert Herman sviluppano la teoria della nucleosintesi del Big Bang, prevedendo l'abbondanza di idrogeno ed elio nell'universo primordiale e anticipando l'esistenza della radiazione cosmica di fondo.
Viene pubblicato l'articolo B²FH (Burbidge, Burbidge, Fowler e Hoyle) che spiega come quasi tutti gli elementi chimici siano prodotti all'interno delle stelle. È la prova scientifica che siamo fatti letteralmente di polvere di stelle.
L'URSS lancia Sputnik 1, il primo satellite artificiale della storia. Orbita la Terra ogni 96 minuti trasmettendo un segnale radio a 20 e 40 MHz. Segna l'inizio dell'era spaziale e della corsa allo spazio tra USA e URSS.
Maarten Schmidt identifica il quasar 3C 273: sorgenti quasi-stellari di luminosità enormemente superiore a qualsiasi galassia. I quasar sono nuclei galattici attivi alimentati da buchi neri supermassicci, e si trovano ai confini dell'universo osservabile.
Radiazione Cosmica di Fondo (CMB) – Penzias e Wilson
Arno Penzias e Robert Wilson rilevano accidentalmente un rumore radio uniforme in ogni direzione del cielo: è la radiazione cosmica di fondo, l'eco del Big Bang avvenuto 380.000 anni dopo la nascita dell'universo. Nobel per la Fisica nel 1978.
Jocelyn Bell Burnell e Antony Hewish scoprono le pulsar: stelle di neutroni che ruotano fino a centinaia di volte al secondo emettendo fasci di onde radio con precisione cronometrica straordinaria. Inizialmente soprannominate LGM (Little Green Men).
Neil Armstrong e Buzz Aldrin diventano i primi esseri umani a posare piede sulla Luna (Mare della Tranquillità). Armstrong pronuncia: "Un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l'umanità." Michael Collins rimane in orbita sul modulo di comando.
Osservando le galassie a spirale, Vera Rubin scopre che le stelle periferiche ruotano molto più velocemente del previsto dalla fisica classica. È l'evidenza osservativa definitiva della Materia Oscura, che costituisce circa l'85% della massa totale del cosmo.
Viene identificata la sorgente di raggi X Cygnus X-1. È il primo oggetto celeste riconosciuto come un buco nero stellare di circa 15 masse solari, confermando che queste entità teorizzate da Einstein esistono realmente nell'universo.
Lancio della Voyager 1. Dopo aver visitato Giove (1979) e Saturno (1980), nel 2012 è diventata il primo oggetto umano a lasciare l'eliosfera per entrare nello spazio interstellare. Porta con sé il Golden Record, un messaggio per eventuali civiltà aliene.
Alan Guth propone la teoria dell'inflazione cosmica: nei primissimi istanti dopo il Big Bang (10⁻³⁶ secondi) l'universo si espanse in modo esponenziale. Questa teoria spiega l'uniformità della CMB e la struttura su grande scala dell'universo.
Su proposta di Carl Sagan, la Voyager 1 si gira e fotografa la Terra da 6 miliardi di km. Il nostro pianeta appare come un puntino pallido in un raggio di luce solare. L'immagine diventa uno dei simboli più potenti della fragilità della vita nell'universo.
La NASA lancia l'Hubble Space Telescope. Nonostante un iniziale difetto ottico corretto nel 1993, diventa lo strumento scientifico più produttivo della storia: oltre 1,5 milioni di osservazioni e immagini iconiche come i Pilastri della Creazione e il Hubble Deep Field.
Il satellite COBE della NASA rileva per la prima volta le minuscole fluttuazioni di temperatura nella CMB: i semi delle future strutture cosmiche (galassie, ammassi). George Smoot e John Mather ricevono il Nobel nel 2006.
Primo Esopianeta attorno a una Stella Simile al Sole – 51 Pegasi b
Michel Mayor e Didier Queloz scoprono 51 Pegasi b, il primo pianeta extrasolare confermato in orbita attorno a una stella simile al Sole. Apre l'era della ricerca degli esopianeti. Nobel per la Fisica nel 2019.
Energia Oscura – L'Espansione dell'Universo Accelera
Studiando le supernove di tipo Ia come candele standard, due team indipendenti scoprono che l'espansione dell'universo non sta rallentando, ma accelerando. La causa è chiamata Energia Oscura e costituisce circa il 68% del contenuto energetico dell'universo. Nobel 2011.
Il satellite WMAP della NASA produce la mappa più precisa della CMB fino ad allora, fissando l'età dell'universo a 13,7 miliardi di anni e confermando la composizione: 4% materia ordinaria, 23% materia oscura, 73% energia oscura.
La sonda Huygens (ESA) atterra su Titano, la luna di Saturno, trasmettendo immagini della superficie e rilevando fiumi e laghi di metano liquido. È il primo atterraggio su un corpo del Sistema Solare esterno.
Il satellite ESA Planck produce la mappa più precisa mai realizzata della radiazione cosmica di fondo (CMB). Fissa l'età dell'universo a 13,82 miliardi di anni, la densità di materia ordinaria al 5%, materia oscura al 27% ed energia oscura al 68%.
Il CERN annuncia la scoperta del bosone di Higgs al Large Hadron Collider (LHC). La particella teorizzata nel 1964 da Peter Higgs conferisce massa a tutte le altre particelle. Nobel per la Fisica nel 2013.
Il team LIGO annuncia la prima rilevazione diretta di onde gravitazionali, generate dalla fusione di due buchi neri a 1,3 miliardi di anni luce. Conferma l'ultima previsione rimasta della Relatività Generale di Einstein e apre una nuova era dell'astronomia multi-messaggero.
L'Event Horizon Telescope (EHT), una rete globale di radiotelescopi, produce la prima immagine diretta dell'ombra di un buco nero: M87*, con una massa di 6,5 miliardi di masse solari a 55 milioni di anni luce.
Lancio del JWST, il telescopio infrarosso più potente mai costruito, frutto di una collaborazione NASA/ESA/CSA. Posizionato al punto di Lagrange L2 a 1,5 milioni di km dalla Terra, è progettato per osservare le prime galassie formate dopo il Big Bang e analizzare le atmosfere degli esopianeti.
L'Event Horizon Telescope pubblica la prima immagine di Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, con una massa di 4 milioni di masse solari. Conferma che ogni grande galassia ospita un buco nero al centro.
Il JWST pubblica le prime immagini ufficiali: galassie a 13,1 miliardi di anni luce (formate solo 600 milioni di anni dopo il Big Bang), atmosfere di esopianeti con vapore acqueo, e nebulose in infrarosso di straordinaria bellezza.
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