SUPERNOVA SN 2020JFO M61

L’esplosione di una supernova nella galassia Messier m61 nel maggio del 2020. La supernova denominata SN2020jfo è di tipo II.

Altro botto degno di nota da riprendere con il newton da 0.41 metri dell’osservatorio amatoriale K63 di Castelvecchio Pascoli. L’esplosione di una supernova di tipi II è stata osservata nella galassia Messier M61 in data 5 Maggio 2020. La galassia ospitante Messier 61 nota anche come NGC 4303 è situata in una zona povera di stelle della costellazione della Vergine la galassia è distante 60 milioni di anni luce e le sue dimensioni di 100.000 anni luce paragonabili alla nostra via lattea ne fanno la galassia più grande dell’ammasso di galassie della vergine

Immagine tratta dal Catalogo DSS utilizzando il software Aladin

ed ecco l’immagine ripresa al telescopio newton dell’evento che ha portato alla morte di una stella accaduto 60 milioni di anni fa ripreso con il mio telescopio. Trattasi di uno stack di 23 immagini da 90 secondi , la supernova era ben visibile in una singola immagine.

Altre interessanti informazioni su questa supernova a questo LINK .

L’era del CMOS

Nuova camera CMOS per l’osservatorio” K63 G.Pascoli Observatory”

Una camera CMOS a colori è stata implementata nella strumentazione dell’osservatorio.

Fino a pochi anni fa utilizzavo un sensore KAF 8300 monocromatico con un set di filtri LRGB Baader da dove nel mio pur inquinato sito tentavo di fare imaging fotografico e devo dire che qualcosa di interessante abbinato ai telescopi che avevo allora è uscito fuori. Posseggo anche una Dsrl una canon 600D ma memore delle esperienze con la Canon 350D non mi sono mai sognato di usarla sempre a causa dell’inquinamento luminoso. Questo anno per il compimento del mio 55esimo anno di età mi sono fatto un regalo , una camera CMOS a colori retroilluminata da alternare alla belva QHY22 che utilizzo per la ricerca.

La camera che ho acquistato utilizza il sensore Sony IMX294CJK da 11 Megapixel un numero decente per un medio formato, ho scelto questa camera per la grandezza dei pixel e per la EQ che risulta essere ottima, se non sapete di cosa siano questi termini vi rimando a siti dove ci sono esaurienti spiegazioni che indicherò alla fine di questo articolo ,cosi se siete curiosi , siete costretti a leggerlo. Le dimensioni del sensore sono di 19.3×12.6 mm (4/3) e i pixel senza doverlo calcolare hanno una dimensione di 4.63 micron. La risoluzione che ottengo con questa camera è quasi analoga alla qhy22, anche per questo motivo ho preso questo sensore. Ah , per la scelta del produttore , sono rimasto con i cinesi della QHYCCD , e il modello è questo 294C (se ci cliccate vi porta al loro sito). La camera utilizza una porta USB3 ma se non utilizziamo frame rate spinti in acquisizione di immagini planetarie lavora bene anche con il mio obsoleto Notebook con la porta USB2 l’importante secondo il mio modesto parere è avere un disco SSD perché con un disco meccanico penso si possa andare incontro a rallentamenti.

La QHY294C

A corredo la camera ha tutti i cavi per il collegamento (non lunghissimi) un nasetto da 2 pollici e la cartuccia con i sali per eliminare l’umidità nel sensore.

Caratteristiche:

CMOS Sensor: IMX294 11,6 mega pixel 4/3" back illuminated CMOS Sensor 
Effective Pixels: 4164X2796
Pixel Size: 4.63um*4.63um
Effective Area: 19,3x12,6mm
Shutter: Electric Rolling Shutter.
FullWell: Typical 65ke
Redout noise: 1.0 - [email protected] gain, 4.2 - [email protected] gain
ROI Support: Yes. Any Area ROI
Exposure Time: 60us-3600sec
AD Sample Depth: 14bit
On Camera Image Buffer: Yes, 256MB DDRIII Buffer
Cooling: 2-stage TEC, Typical -35 below Ambient. Temperature Regulated
Power: USB Powered for camera and +12V powered for TEC
Anti Dew Control: Air Connector for removable silicon gel tube
Heat board for optic window of airproof CCD chamber
Computer Interface: USB3.0 Super Speed
Telescope Interface: M42/0.75&2inch adapter. Optional C-mount adapter
Color Wheel Port
4PIN QHYCFW2 socket
Guide Port
6PIN RJ11 Guide Port
Optic Window:AR+AR 
Weight: 650g

Primo utilizzo, prima luce primi casini.

La camera mi è stata consegnata il 30 Luglio 2020 , il giorno successivo al mio compleanno , per l’appunto la sera avevo un impegno e ho dovuto attendere le due di notte per poterla montare e provare i primi scatti. Ritornare al colore non è stato facile, tanto da indurmi ad acquistare anche un pacchetto software aggiuntivo di cui ho letto molto bene ,APT (Astro Photography Tools) un coltellino svizzero per l’utilizzo sul campo, questa camera che comunque funziona anche con Maxim Dl e altri programmi di acquisizione . Ha anche il suo software proprietario EZcap ma si vede benissimo che è cinese , con il mio notebook si pianta una volta su 3 , visto e messo da parte, ( può essere anche colpa del notebook ma mi piace dare la colpa ai cinesi). Allora ,rispetto al sensore CCD che utilizzo fino ad adesso il CMOS a colori è un altra storia se si sbaglia con i settaggi del GAIN e dell’offset si possono fare disastri micidiali , cioè perdere tempo e non ottenere nulla di decente. Infatti le prime prove non sono state molto soddisfacenti. Tornando al discorso USB ho notato che pur creando un file di dimensioni superiori rispetto alla CCD i tempi di scaricamento sono molto più veloci rispetto alla CCD forse merito del buffer da 256 Mb DD3 che ha la camera. Ecco a voi la prima immagine minimamente decente acquisita , la Luna ieri sera molto bassa e con un fiocchetto di foschia che l’abbracciava , sotto il confronto di scala con una ripresa effettuata con la Canon 600D e un obbiettivo 250 mm F.5.6.

Luna (non si direbbe) B1 0,005 secondi F 1320 mm
Sempre lei Canon 600D 250 mm f.5.6

Elenco Link per maggiori e dettagliate informazioni

2019 O3 Scambio di identità

Cometa scambiata per asteroide negli spazi siderali accade anche questo.

Se io fossi la cometa C/2019 O3 mi sentirei profondamente offesa per essere stata scambiata per un anonimo sasso siderale . Ma a rimettere le cose a posto ci ha pensato un Astrofilo romano che si occupa da anni di questi oggetti ambigui ,cioè asteroidi con parametri orbitali assimilabili ad oggetti di origine cometaria invece che asteroidale .

Sono oggetti peculiari e abbastanza rari , la loro scoperta è molto utile per capire i legami fisici e dinamici che ci posso essere fra queste due famiglie di oggetti suddivise dai ricercatori in asteroidi e comete.

L’oggetto e stato seguito da numerosi astrofili italiani grazie alla segnalazione del suddetto astrofilo che in una apposita mailing list aveva inviato un messaggio invitando gli astrofili ad eseguire ulteriori indagini osservative per una possibile presenza della chioma e di un accenno di coda . L’asteroide era comunque era già in una lista di sospettati avendo il prefisso A/ sul nome dello stesso.

Questo accadeva la notte del 18 Luglio 2020 mentre l’asteroide è stato scoperto il 14 Maggio 2019 dall’Osservatorio Palomar Mountain (I41) e già allora gli astronomi si erano resi conto che poteva trattarsi di una cometa ma fino al 18 luglio non vi è stata la conferma ufficiale.

Gli astrofili si mettono immediatamente al lavoro e inviano numerose osservazioni e segnalazioni al Minor Planet Center relative all’osservazione di attività cometaria dell’oggetto in questione . Il giorno 21 Luglio alle 23.27 Ut (le 01h 27m locali) con la Mpec 2020 064 viene attribuita all’oggetto in questione la denominazione di cometa. Nella suddetta circolare sono presenti numerosi osservatori italiani . K63 non viene inserito perchè le osservazioni sono state inviate circa 30 minuti dopo la chiusura della circolare e la sua emissione , sono cose che accadano purtroppo.

Se volete ulteriori informazioni sull’oggetto troverete utili informazioni sul sito del Minor Planet Center nel suo database oppure potete leggere la News UAI a questo LINK

Ecco le mie immagini relative alla cometa C/2019 O3

Somma di 29 immagini da 20 secondi nell’immagine in falsi colori si nota molto bene l’allungamento dell’oggetto segno di attività cometaria in corso. La cometa al momento della ripresa aveva una magnitudine attorno alla 17.5
La cometa 2019 O3 al centro del campo l’animazione fa vedere il movimento relativo della cometa in un lasso di tempo di circa 10 minuti.

Magnitudine 21.5 da Castelvecchio Pascoli , no dai ..

Misurando un asteroide del programma Neorocks raggiunta la magnitudine di 21.5 dall’osservatorio K63 di Castelvecchio Pascoli.

Invece Siiiii !!!

Notte del 26 Luglio 2020 , dopo aver fatto un centinaio di inutili scatti alla star del momento , la cometa 2020 F3 Neowise che ha passato il perielio da 3 giorni e lentamente sta affievolendosi mi ritrovo a mezzanotte di un fresco sabato estivo a decidere se andare a letto o aprire l’osservatorio e fare una o 2 sessioni di misure astrometriche . Decido per la seconda , a sud il cielo non è fruibile per nubi perciò vedo che ci sono 2 o 3 target con altezza decente sull’orizzonte e mi adopero per effettuare le sessioni su di essi , nel giro di due ore invio le misure , e adesso ? Rock and rolls nel senso che vado sulla nuova pagina che ha predisposto NEODYS relativa ad oggetti che pur scoperti necessitano di ulteriori misure , per poter calcolare le orbite con una maggiore precisione senza rischiare di perderli nuovamente , cosa che purtroppo accade spesso. La pagina Neodys-Neorocks che contiene i suddetti oggetti è ancora in fase sperimentale ma è un programma molto importante finanziato dalla comunità Europea (vedi il link Qui) in cui gli Astrofili svolgono un ruolo importantissimo e necessario per definire le orbite di oggetti peculiari e/o pericolosi. Se esplorate la pagina vedrete un lungo elenco con le sigle dei alcuni appena scoperti altri da anni ma che necessitano di misure , accanto un suffisso che ne indica la priorità e a seguire le coordinate e la magnitudine dell’oggetto. Io avendo il Sud con nubi e non vedendo target appetibili il altre zone individuo 3 oggetti il piu’ difficile risulta avere una magnitudine di 21.5 , dico 21.5 mai misurata un oggetto cosi poco luminoso e allora la prendo come sfida da abbandonare nel caso dopo un numero di immagini adeguate non riuscissi ad individuarlo per passare agli altri 2 oggetti da me selezionati.

Bene andiamo a vedere il fortunato (per me) oggetto che ho scelto , l’asteroide si chiama 2008 CG119 appartenente alla famiglia degli Apollo oggetti che intersecano l’orbita della terra perciò fra quelli da seguire maggiormente. Le misure astrometriche del NEO fino a quel momento erano state effettuate solo da 3 osservatori professionali e dal programma NEOrock risultava urgente fornire altre misure . Bene allora mi prendo carico di questa missione ricavo le coordinate dell’oggetto dalla pagina del MInor Planet Center punto il telescopio nel campo in cui di dovrebbe teoricamente trovare e verifico se alle coordinate attuali l’asteroide non sia nascosto da una stella che pur essendo moolto piu’ lontana puo’ sovrapporsi ad esso . Ho fortuna, nel campo non ho stelle fastidiose e inizio la sessione di ripresa impostando la sequenza con un tempo di esposizione di 40 secondi , che di norma non uso mai stando sempre ben sotto i 30 secondi ma siccome devo raccogliere tanto segnale adotto questa strategia. Provo a sommare 10 immagini ma nulla con venti vedo un grumo di pixel ma provo a misurare e non ottengo dati utilizzabili , non demordo provo con 25 pensando che potrei raggiungere il limite e di saturazione , cioè quando tutta l’immagine diventa nera , invece con un totale di 1000 secondi a immagine vedo delineato un oggetto che occupa 2 o tre pixel provo a misurare ed ottengo una misura plausibile di sia di posizione che come segnale rumore di un oggetti di magnitudine 21.5 , 21.5 ! sobbalzo sulla sedia ripensandoci , cavoli sono andato davvero profondo sto misurando un oggetto che è milioni di volte (milioni capito !) meno luminoso di una stella visibile ad occhio nudo , sono oggetti prerogativa di grandi strumenti professionali e raramente un Astrofilo dilettante si avvicina a fare misure su oggetti cosi poco luminosi .

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Ecco lo stack (somma di immagini da 40 secondi) di 1000 secondi con l’asteroide indicato nel cerchietto rosa e nel pannello a destra la magnitudine e la Gaussiana che indica il rapporto segnale rumore.

UN ce posso credere !

Per fare una misura del genere tutto deve essere perfetto , trasparenza e calma , niente umidità se no l’assorbimento atmosferico non ti fa arrivare neanche alla 19esima magnitudine , seeing da serata da pianeti se no le turbolenze ti spalmano il segnale su un numero maggiore di pixel e te non lo vedrai mai. Invece questa volta è andata e sono il primo osservatorio amatoriale ad aver osservato l’oggetto dopo i mostri sacri che si dedicano per professione a questi oggetti.

Allo stato attuale solo 4 osservatori nel mondo (di cui uno e un telescopio spaziale) hanno misurato questo asteroide il quarto sono io dopo diversi giorni che non venivano effettuate misure. C51 è il satellite che ha scoperto la cometa 2020 F3 Neowise !
questa immagine per gli addetti ai lavori mostra i residui , cioè l’errore teorico di misura insito nelle mie misurazione anche quello molto basso.

Le misure inviate sono state pubblicate nella circolare MPEC (Daily Orbit Update 2020 O113)

Soddisfazioni !

spero di non avervi tediato.

K63 finalmente il focheggiatore motorizzato

Nuovo focheggiatore motorizzato per il telescopio K63

Non ci si abitua mai alle comodità , con il telescopio precedente (Orion VX 12″) tramite la costosa interfaccia Robofocus riuscivo a fuocheggiare da remoto senza problemi. Con l’attuale Newton Giacometti da 16″, dopo un infruttuoso tentativo con l’autocostruzione di un focheggiatore a vite come primo allestimento, sono passato ad un focheggiatore a cremagliera Vixen con molti problemi vista la precisione richiesta da un telescopio Newton di corta focale come il 40 cm Giacometti . Successivamente ho acquistato un robusto e preciso Moonlite da 2.5″ . Sono stato piu volte tentato di acquistare il costoso motore e controller originale da montare sul Moonlite ma le ragguadevoli dimensioni dello stesso mi hanno scoraggaito per evitare di avere un aumento eccessivo dell’ostruzione.

Il focheggiatore Moonlite montato sul supporto spider del 40 cm.

Perciò per circa un anno ho lasciato perdere anche se nel contempo ho tentato di progettare un sistema di motorizzazione meno ingombrante di quello originale , senza riuscirvi. Ma nel contempo mi sono attrezzato per quanto riguarda il sistema di controllo . Utilizzando il sistema inventato da quel genio di Astrofilo che è Ivaldo Cervini. Ivaldo ha messo a disposizione della comunità degli astrofili un suo progetto chiamato Astrofocus che utiliza la piattaforma HW Arduino, un motor shield sempre per arduino ed un sensore di temperatura opzionale. Il progetto è semplice ed efficiace inoltre ha svilupapto i drivers per la piattaforma Ascom rendendo il suo sistema per uso universale. Insomma ero arrivato a metà dell’opera senza riuscire a finalizzare . Ho provato a progettare un sistema di focheggiatura simile a quello ideato da Paolo Campaner per il suo Newton o a creare un supporto con ruote coniche , per avvicinare il piu’ possibile il motore al focheggiatore , ma nessuno dei sistemi mi soddisfaceva. Poi una sera di Giugno del 2019 chattando con Andras Dan il progettista e produttore delle famose montature Gemini mi ha detto che lui sarebbe riuscito a farlo. Ho acquistato un focheggiatore da 2″ presso il negozio Tecnosky e lui lo ha modificato inserendo il motore che funziona come un martinetto sotto il focheggiatore stesso . Bingo !

Il Focheggiatore Tecnosky già modificato e il motore a sbalzo sotto la flangia di fissaggio al supporto degli spider.

Idea geniale ma ho dovuto far rifare il supporto degli spider aumentando il diametro di 5 mm e creando una cava per contenere il motore. Il lavoro è stato affidato alla ditta RM Engineer di Viareggio che mi ha consegnato il pezzo dopo circa una settimana.

Il disegno 3D del nuovo supporto spider.
Il supporto spider durante le operazioni di verniciatura.

Il pezzo mi e stato consegnato la mattina di Domenica 1 Agosto mentre stavo partecipando ad un torneo di Beach Volley . Tornato a casa stanchissimo dalla competizione ho iniziato a montarlo e alle 1.00 di notte il focheggiatore era montato e funzionante . Attualmente lo sto utilizzando con il software in versione gratuita Focusmax mentre non sono ancora riuscito ad utilizzarlo con il software Voyager . Il nuovo focheggiatore pur non essendo robusto come il Moonlite supporta senza problemi la camera CCD QHY22 .

Collegamento del motore al Motor Shield di arduino.

Il focheggiatore montato sul 40 cm.

Spettacoli a occhio nudo

Stasera il nostro satellite completamente illuminato dalla luce del sole solca il cielo assieme a Giove il pianeta piu grande del nostro sitema solare . La loro vicinanza e solo un illusione ottica infatti la luna dista da noi circa 380.00 Km mentre giove in questo momento solo 800 milioni di Km . Sembra un puntino ma è 64 volte piu grande della terra. Seguite anche nelle prossime sere la danza di questi due meravigliosi corpi celesti.

Ecco come appare la congiunzione ripresa con una fotocamera digitale ed un teleobbiettivo da 250 mm

Il passaggio ravvicinato di 1999 KW4 (66391)

Il passaggio ravvicinato alla terra di 1994 KW4 la sera del 31 maggio 2019

Di asteroidi ce ne sono tantissimi anche attorno alla terra ma quando passano questi pezzi da novanta un briciolo di attenzione gli va concessa. 1994 KW4 è un PHA del diametro di 1,5 km e si porta con se un satellite di 500 m di lunghezzza . Pensate che Aphofis scoperto dal nostro Astronomo Lorenzo Bernardi e considerato uno dei piu pericolosi per la vita sulla terra ha una lunghezza di appena 370 metri . Comunque per adesso non dobbiamo preoccuparci infatti 1999 KW4 è transitato  alla ragguardevole distanza dalla terra di 4,5 milioni di Km e la sua orbita non desta particolari preoccupazioni.
Grosso , binario allora ho deciso di effettuare alcune riprese la sera del massimo avvicinamento alla terra anche se il meteo non era il massimo e la posizione dell’asteroide rispetto al mio luogo di osservazione molto sfavorevole.Durante il suo avvicinamento ha raggiunto uma luminosita di 13 magnitudini molto al di sopra  della soglia di visibilita ad occhio nudo che si attesta intorno a 5.5/6 ma con un telescopio dotato di camera di ripresa l’impresa non era impossibile , con il mio bestione un gioco da ragazzi.
Appena dopo il crepuscolo ho puntanto il telescopio al confine tra il leone e la vergine e ho iniziato ad acquisire una serie di immagini della durata di 10 secondi l’asteroide era ben visibile e con un ottimo SNR (28) , peccato non aver potuto  effettuare una sessione fotometrica per rilevare la sua natura binaria ma il tempo di visibilita dell’oggetto me lo ha impedito. Prima che venisse eclissato dagli ostacoli geografici sono riuscito a carpire 65 frame utili per una durata totale di 10 minuti . Ed eccovi un po di dati su questo asteroide prima dello show grafico.

Anno di scoperta 1999

Scopritore LINEAR survey
Dimensioni 1,317 km
Periodo di rotazione 2,79 h
Magnitudine assoluta (H) 16,5
Periodo orbital 188 giorni
Eccentricita 0,6886
Moto prorio 1° 54m 54s/G

Immagine radar radiotelescopio Goldstone
Simulazione della rotazione fonte ESA
Dove si trovava l’asteroide al momento dell’osservazione.

Lo spazio percorso da 1999 KW4 in 10 minuti di riprese. In alto a destra la galassia NGC 3863 mag 13.3 ci sono tante altre piccole galassie riuscite a vederle ?

l’immagine e stata eleborata con il programma Aladin v.10.0 ed 138 una sovrapposione di quella acquisita da me e una immagine del catalogo DSS.
Un singolo frame della durata di 10 secondi 1999 KW3 è leggemente piu in alto della stella luminosa ksi Virgo di Mag. 5.1 percio visibile ad occhio nudo da cieli bui.

Questa volta vado su MARTE

Ho un biglietto su marte enel 2020 a Luglio il mio nome partira per raggiungere questo Pianeta.

Ebbene si basta con questa terra inquinata e devastata dalal presenza umana che come un cancro la divora.

Ho deciso  di andare su Marte  parto a luglio del 2020 , è stata una decisione sofferta ma non vedo alternative , io e altri 27 milioni di persone partiremo per questo desolato pianeta in cercando di non ripetere l’errore che abbiamo fatto con la meravigliosa terra.  Pero visto che partiamo in cosi tanti la nasa ha deciso che per adesso mandera solo i nomi poi piano piano ci spostera tutti su marte da qui al 2575.

 

 
Ecco il mio biglietto !

Asteroidi con la (doppia) coda….

L’asteroide 6478 Gault osservato la notte del 5 gennaio ha rivelato una coda di polveri. In seguito a rivleato l’esistenza di una seconda coda.

6478 Gault ( di questi tempi se ne vedono di tutti i colori )

 L’asteroide di cui parliamo è un asteroide , percio’ se si esegue una sessione osservativa ci immaginiamo, una volta individuato , di vedere un puntino  all’interno di un campo stellare. Invece gli astronomi  dell’osservatoprio ATLAS situato sull’isola di Manua Loa  la sera del 5 gennaio  hanno trovato questo  asteroide con una coda di polveri  che in altri casi puo’ essere associata ad una attivita cometaria che si  innesca  su un asteroide che poteva un tempo essere una cometa , ma in questo caso l’oggetto dovrebbe  avere una orbita ellittica o parabolica , mentre Gaunt ( l’asteroide porta il nome di un Astronomo) è un pacifico sasso della fascia principale  del diametro di qualche km  con la sua bella orbita oramai  “stabile” da milioni di anni. Cosa ha causato la creazione di una coda su questo oggetto ? Molto probabilmente un impatto , un altro corpo celeste  di dimensioni molto  piccole   ha urtato l’asteroide senza deviarne l’orbita ma innescando  l’espulsione di materiali che hanno  dato origine alla coda.

Ecco le immagini riprese dall’ osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio  Pascoli  la notte del 14 Gennaio  quando l’asteroide aveva una magnitudine di 18.5

Somma di  25 frame di 60″   in Binning 2

 

6478 GAULT


Aggiornamento L’asteroide in questione ha  ben 2 code e viene seguito dagli astrofili/astronomi  di tutto il mondo (date un occhiata su google) si è disturbato pure il telescopio spaziale Hubble per immortalare questo peculiare oggetto. Lascio le parole alle immagini , ma quanto è figo il nostro universo.

HST IMAGE

L’eclisse totale di Luna del secolo 27 Luglio 2018

L’eclisse di luna del secolo oservata da Castelvecchio Pascoli. Il 27 Luglio 2018 l’evento astronomico dell’anno.

Del secolo perchè non disturbata dal meteo , perchè non in ore assurde , per la bellissima congiunzione con il pianeta Marte in opposizione e Giove e Saturno ben posizionati . Una serata  che ha richiamato tanta gente ad osservare il cielo. Ebbene si dopo il planetario a Fornaci di barga quest’anno ho avuto ancora un’altra occasione per condividere con le  persone la mia passione per il cielo.  Sono stato aiutato in questo dai media che hanno veramente enfatizzato questa eclissi .Tramite passa parola  e con un articoletto su dei giornali locali ho organizzato la serata osservativa pubblica . Nell’impresa sono stato aiutato  degli amici astrofili Francesco Adami e Droise Paolo organizzando la  serata osservativa in un giardinetto pubblico (troppo illuminato purtroppo)  vicino alla mia abitazione. Ecco alcune foto dell’evento scattate in fretta e furia perchè assediato dalle persone che  volevano osservare al telescopio . Gli strumenti in realta dovevano essere due  poi all’ultimo minuto  mi sono ritrovato solo con il Newton  Vixen a gestire una  fila di un centinaio di persone che si sono avvicendante nella serata. La luna all’inizo era troppo bassa per essere osservata e complice un po’ di foschia era veramente scura ma  quando ha iniziato ad uscire dal cono d’ombra della Terra  ed a tornare luminosa , devo dire che è stato veramente uno spettacolo. la visione dei  pianeti giganti hanno  dato un  notevole contributo al divertimento del pubblico   mentre marte pue  pur all’opposizione era basso e non ha mostrato alcun dettaglio.Possiamo confermare che è stata l’eclisse di  Luna del secolo !

Ecco il link all’articolo del Giornale di Barga


  • Primo contatto penombra – 19:14:49
  • Primo contatto ombra – 20:24:27
  • Inizio totalità – 21:30:15
  • Massimo – 22:22:54
  • Fine totalità – 23:13:12
  • Uscita dall’ombra – 00:19:00
  • Uscita dalla Penombra – 01:28:37