SUPERNOVA SN 2020JFO M61

L’esplosione di una supernova nella galassia Messier m61 nel maggio del 2020. La supernova denominata SN2020jfo è di tipo II.

Altro botto degno di nota da riprendere con il newton da 0.41 metri dell’osservatorio amatoriale K63 di Castelvecchio Pascoli. L’esplosione di una supernova di tipi II è stata osservata nella galassia Messier M61 in data 5 Maggio 2020. La galassia ospitante Messier 61 nota anche come NGC 4303 è situata in una zona povera di stelle della costellazione della Vergine la galassia è distante 60 milioni di anni luce e le sue dimensioni di 100.000 anni luce paragonabili alla nostra via lattea ne fanno la galassia più grande dell’ammasso di galassie della vergine

Immagine tratta dal Catalogo DSS utilizzando il software Aladin

ed ecco l’immagine ripresa al telescopio newton dell’evento che ha portato alla morte di una stella accaduto 60 milioni di anni fa ripreso con il mio telescopio. Trattasi di uno stack di 23 immagini da 90 secondi , la supernova era ben visibile in una singola immagine.

Altre interessanti informazioni su questa supernova a questo LINK .

2019 O3 Scambio di identità

Cometa scambiata per asteroide negli spazi siderali accade anche questo.

Se io fossi la cometa C/2019 O3 mi sentirei profondamente offesa per essere stata scambiata per un anonimo sasso siderale . Ma a rimettere le cose a posto ci ha pensato un Astrofilo romano che si occupa da anni di questi oggetti ambigui ,cioè asteroidi con parametri orbitali assimilabili ad oggetti di origine cometaria invece che asteroidale .

Sono oggetti peculiari e abbastanza rari , la loro scoperta è molto utile per capire i legami fisici e dinamici che ci posso essere fra queste due famiglie di oggetti suddivise dai ricercatori in asteroidi e comete.

L’oggetto e stato seguito da numerosi astrofili italiani grazie alla segnalazione del suddetto astrofilo che in una apposita mailing list aveva inviato un messaggio invitando gli astrofili ad eseguire ulteriori indagini osservative per una possibile presenza della chioma e di un accenno di coda . L’asteroide era comunque era già in una lista di sospettati avendo il prefisso A/ sul nome dello stesso.

Questo accadeva la notte del 18 Luglio 2020 mentre l’asteroide è stato scoperto il 14 Maggio 2019 dall’Osservatorio Palomar Mountain (I41) e già allora gli astronomi si erano resi conto che poteva trattarsi di una cometa ma fino al 18 luglio non vi è stata la conferma ufficiale.

Gli astrofili si mettono immediatamente al lavoro e inviano numerose osservazioni e segnalazioni al Minor Planet Center relative all’osservazione di attività cometaria dell’oggetto in questione . Il giorno 21 Luglio alle 23.27 Ut (le 01h 27m locali) con la Mpec 2020 064 viene attribuita all’oggetto in questione la denominazione di cometa. Nella suddetta circolare sono presenti numerosi osservatori italiani . K63 non viene inserito perchè le osservazioni sono state inviate circa 30 minuti dopo la chiusura della circolare e la sua emissione , sono cose che accadano purtroppo.

Se volete ulteriori informazioni sull’oggetto troverete utili informazioni sul sito del Minor Planet Center nel suo database oppure potete leggere la News UAI a questo LINK

Ecco le mie immagini relative alla cometa C/2019 O3

Somma di 29 immagini da 20 secondi nell’immagine in falsi colori si nota molto bene l’allungamento dell’oggetto segno di attività cometaria in corso. La cometa al momento della ripresa aveva una magnitudine attorno alla 17.5
La cometa 2019 O3 al centro del campo l’animazione fa vedere il movimento relativo della cometa in un lasso di tempo di circa 10 minuti.

Magnitudine 21.5 da Castelvecchio Pascoli , no dai ..

Misurando un asteroide del programma Neorocks raggiunta la magnitudine di 21.5 dall’osservatorio K63 di Castelvecchio Pascoli.

Invece Siiiii !!!

Notte del 26 Luglio 2020 , dopo aver fatto un centinaio di inutili scatti alla star del momento , la cometa 2020 F3 Neowise che ha passato il perielio da 3 giorni e lentamente sta affievolendosi mi ritrovo a mezzanotte di un fresco sabato estivo a decidere se andare a letto o aprire l’osservatorio e fare una o 2 sessioni di misure astrometriche . Decido per la seconda , a sud il cielo non è fruibile per nubi perciò vedo che ci sono 2 o 3 target con altezza decente sull’orizzonte e mi adopero per effettuare le sessioni su di essi , nel giro di due ore invio le misure , e adesso ? Rock and rolls nel senso che vado sulla nuova pagina che ha predisposto NEODYS relativa ad oggetti che pur scoperti necessitano di ulteriori misure , per poter calcolare le orbite con una maggiore precisione senza rischiare di perderli nuovamente , cosa che purtroppo accade spesso. La pagina Neodys-Neorocks che contiene i suddetti oggetti è ancora in fase sperimentale ma è un programma molto importante finanziato dalla comunità Europea (vedi il link Qui) in cui gli Astrofili svolgono un ruolo importantissimo e necessario per definire le orbite di oggetti peculiari e/o pericolosi. Se esplorate la pagina vedrete un lungo elenco con le sigle dei alcuni appena scoperti altri da anni ma che necessitano di misure , accanto un suffisso che ne indica la priorità e a seguire le coordinate e la magnitudine dell’oggetto. Io avendo il Sud con nubi e non vedendo target appetibili il altre zone individuo 3 oggetti il piu’ difficile risulta avere una magnitudine di 21.5 , dico 21.5 mai misurata un oggetto cosi poco luminoso e allora la prendo come sfida da abbandonare nel caso dopo un numero di immagini adeguate non riuscissi ad individuarlo per passare agli altri 2 oggetti da me selezionati.

Bene andiamo a vedere il fortunato (per me) oggetto che ho scelto , l’asteroide si chiama 2008 CG119 appartenente alla famiglia degli Apollo oggetti che intersecano l’orbita della terra perciò fra quelli da seguire maggiormente. Le misure astrometriche del NEO fino a quel momento erano state effettuate solo da 3 osservatori professionali e dal programma NEOrock risultava urgente fornire altre misure . Bene allora mi prendo carico di questa missione ricavo le coordinate dell’oggetto dalla pagina del MInor Planet Center punto il telescopio nel campo in cui di dovrebbe teoricamente trovare e verifico se alle coordinate attuali l’asteroide non sia nascosto da una stella che pur essendo moolto piu’ lontana puo’ sovrapporsi ad esso . Ho fortuna, nel campo non ho stelle fastidiose e inizio la sessione di ripresa impostando la sequenza con un tempo di esposizione di 40 secondi , che di norma non uso mai stando sempre ben sotto i 30 secondi ma siccome devo raccogliere tanto segnale adotto questa strategia. Provo a sommare 10 immagini ma nulla con venti vedo un grumo di pixel ma provo a misurare e non ottengo dati utilizzabili , non demordo provo con 25 pensando che potrei raggiungere il limite e di saturazione , cioè quando tutta l’immagine diventa nera , invece con un totale di 1000 secondi a immagine vedo delineato un oggetto che occupa 2 o tre pixel provo a misurare ed ottengo una misura plausibile di sia di posizione che come segnale rumore di un oggetti di magnitudine 21.5 , 21.5 ! sobbalzo sulla sedia ripensandoci , cavoli sono andato davvero profondo sto misurando un oggetto che è milioni di volte (milioni capito !) meno luminoso di una stella visibile ad occhio nudo , sono oggetti prerogativa di grandi strumenti professionali e raramente un Astrofilo dilettante si avvicina a fare misure su oggetti cosi poco luminosi .

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Ecco lo stack (somma di immagini da 40 secondi) di 1000 secondi con l’asteroide indicato nel cerchietto rosa e nel pannello a destra la magnitudine e la Gaussiana che indica il rapporto segnale rumore.

UN ce posso credere !

Per fare una misura del genere tutto deve essere perfetto , trasparenza e calma , niente umidità se no l’assorbimento atmosferico non ti fa arrivare neanche alla 19esima magnitudine , seeing da serata da pianeti se no le turbolenze ti spalmano il segnale su un numero maggiore di pixel e te non lo vedrai mai. Invece questa volta è andata e sono il primo osservatorio amatoriale ad aver osservato l’oggetto dopo i mostri sacri che si dedicano per professione a questi oggetti.

Allo stato attuale solo 4 osservatori nel mondo (di cui uno e un telescopio spaziale) hanno misurato questo asteroide il quarto sono io dopo diversi giorni che non venivano effettuate misure. C51 è il satellite che ha scoperto la cometa 2020 F3 Neowise !
questa immagine per gli addetti ai lavori mostra i residui , cioè l’errore teorico di misura insito nelle mie misurazione anche quello molto basso.

Le misure inviate sono state pubblicate nella circolare MPEC (Daily Orbit Update 2020 O113)

Soddisfazioni !

spero di non avervi tediato.

K63 finalmente il focheggiatore motorizzato

Nuovo focheggiatore motorizzato per il telescopio K63

Non ci si abitua mai alle comodità , con il telescopio precedente (Orion VX 12″) tramite la costosa interfaccia Robofocus riuscivo a fuocheggiare da remoto senza problemi. Con l’attuale Newton Giacometti da 16″, dopo un infruttuoso tentativo con l’autocostruzione di un focheggiatore a vite come primo allestimento, sono passato ad un focheggiatore a cremagliera Vixen con molti problemi vista la precisione richiesta da un telescopio Newton di corta focale come il 40 cm Giacometti . Successivamente ho acquistato un robusto e preciso Moonlite da 2.5″ . Sono stato piu volte tentato di acquistare il costoso motore e controller originale da montare sul Moonlite ma le ragguadevoli dimensioni dello stesso mi hanno scoraggaito per evitare di avere un aumento eccessivo dell’ostruzione.

Il focheggiatore Moonlite montato sul supporto spider del 40 cm.

Perciò per circa un anno ho lasciato perdere anche se nel contempo ho tentato di progettare un sistema di motorizzazione meno ingombrante di quello originale , senza riuscirvi. Ma nel contempo mi sono attrezzato per quanto riguarda il sistema di controllo . Utilizzando il sistema inventato da quel genio di Astrofilo che è Ivaldo Cervini. Ivaldo ha messo a disposizione della comunità degli astrofili un suo progetto chiamato Astrofocus che utiliza la piattaforma HW Arduino, un motor shield sempre per arduino ed un sensore di temperatura opzionale. Il progetto è semplice ed efficiace inoltre ha svilupapto i drivers per la piattaforma Ascom rendendo il suo sistema per uso universale. Insomma ero arrivato a metà dell’opera senza riuscire a finalizzare . Ho provato a progettare un sistema di focheggiatura simile a quello ideato da Paolo Campaner per il suo Newton o a creare un supporto con ruote coniche , per avvicinare il piu’ possibile il motore al focheggiatore , ma nessuno dei sistemi mi soddisfaceva. Poi una sera di Giugno del 2019 chattando con Andras Dan il progettista e produttore delle famose montature Gemini mi ha detto che lui sarebbe riuscito a farlo. Ho acquistato un focheggiatore da 2″ presso il negozio Tecnosky e lui lo ha modificato inserendo il motore che funziona come un martinetto sotto il focheggiatore stesso . Bingo !

Il Focheggiatore Tecnosky già modificato e il motore a sbalzo sotto la flangia di fissaggio al supporto degli spider.

Idea geniale ma ho dovuto far rifare il supporto degli spider aumentando il diametro di 5 mm e creando una cava per contenere il motore. Il lavoro è stato affidato alla ditta RM Engineer di Viareggio che mi ha consegnato il pezzo dopo circa una settimana.

Il disegno 3D del nuovo supporto spider.
Il supporto spider durante le operazioni di verniciatura.

Il pezzo mi e stato consegnato la mattina di Domenica 1 Agosto mentre stavo partecipando ad un torneo di Beach Volley . Tornato a casa stanchissimo dalla competizione ho iniziato a montarlo e alle 1.00 di notte il focheggiatore era montato e funzionante . Attualmente lo sto utilizzando con il software in versione gratuita Focusmax mentre non sono ancora riuscito ad utilizzarlo con il software Voyager . Il nuovo focheggiatore pur non essendo robusto come il Moonlite supporta senza problemi la camera CCD QHY22 .

Collegamento del motore al Motor Shield di arduino.

Il focheggiatore montato sul 40 cm.

Spettacoli a occhio nudo

Stasera il nostro satellite completamente illuminato dalla luce del sole solca il cielo assieme a Giove il pianeta piu grande del nostro sitema solare . La loro vicinanza e solo un illusione ottica infatti la luna dista da noi circa 380.00 Km mentre giove in questo momento solo 800 milioni di Km . Sembra un puntino ma è 64 volte piu grande della terra. Seguite anche nelle prossime sere la danza di questi due meravigliosi corpi celesti.

Ecco come appare la congiunzione ripresa con una fotocamera digitale ed un teleobbiettivo da 250 mm

Grosso Veloce Luminoso Confermato ! ZTF03c (2019 LZ4)

Confermato un veloce e luminoso asteroide NEOCP la sera del 8 giugno 2019 . L’osservatorio di Castelvecchio Pascoli è il secondo osservatorio al mondo ad aver osservato e misurato questo oggetto. inserito nella lista dei NEOCP dal Minor Planet Center.

Ore 22.05 di un Sabato castelvecchiese in cui da casa si sente la musica provenire da una festa di matrimonio. Serata calda cielo non limpidissimo anzi con parecchia foschia , stanchezza dalla giornata di mare appena passata . Ma se in cielo brilla una stella l’osservatorio K63 apre ed inizia la sua caccia . Caccia che stasera è stata veramente fruttuosa infatti ho effettuato una “Conferma” di un NEOCP .Cosa significa confermare un NEOCP ? Molto semplice essere il secondo osservatorio al mondo che osserva un asteroide scoperto da un altro osservatorio e ne conferma l’esistenza. Figo ! Oltre a questo il sasso in questione è molto veloce e anche mooolto luminoso essendo di 14esima magnitudine un valore inusuale per oggetti NEOCP. In questi casi il fattore C conta molto perchè l’oggetto non avendo un orbita ben definita puoi essere in un “ovunque” determinato da valori statistici estrapolati solo da quella manciata di valori delle prime misurazioni dell’osservatorio che lo ha scoperto . Che si trovi esattamente dove l’orbita calcolata dice che sia è molto raro sopratutto con asteroidi molto vicini e veloci come questo . Allora come ho fatto a beccarlo ? Semplice si aspetta avanti o dietro la sua posizione calcolata cioè si posiziona il telescopio alle coordinate che dovrebbe avere ad un tempo T + 5 o 10 minuti oppure T -5 o -10 minuti rispetto alle cooridnate date per il tempo corrente . Io mi sono spostato di 5 minuti avanti alla sua posizione calcolata a BAM , preso . Ma mi e andata bene potevo stare anche 2 ore a muovere il telescopio di qua di la in basso e in alto rispetto alla posizione teorica e non trovare nulla. ed Invece….

Una delle immagini di conferma del NEOCP ZTF03c
somma di 10 immagini da 4 secondi per poter misurare la posizione dell’asteroide con un buon rapporto segnale rumore.

Sembra facile , ma e come cercare un ago in un pagliaio e ve lo faccio vedere con le immagini successive . Se alzate gli occhi al cielo il vostro sguardo spazia per una bella porzione di esso , ma se utilizzate un binocolo in funzione del campo che ha , arriverete a coprire una zona di circa 7 gradi cioe una piccola porzione di cielo , utilizzando il telescopio invece il campo si riduce ad un area simile a quella di una cannuccia , ma non le cannucce grosse da Spritz quelle piccole da Esta-te’ !

Eccolo il campo inquadrato dal mio telescopio che e di cira 42×20 Minuti di arco praticamente un puntino in cielo se visto ad occhio nudo.

     

Dimenticavo di dirvi che l’asteroide in oggetto è stato scoperto da un osservatorio professionale con un telescopio di 1,2 metri il codice MPEC (che dovreste gia sapere cosa sia) è I41 Palomar Mountain Observatory , vi ricorda qualcosa ? dateci un occhiata cliccando su questo Link

Ed ecco l’orbita NON definitiva ma basata sulle mie osservazioni e di altri osservatori che grazie anche alle mie hanno trovato e misurato successivamente l’asteroide in oggetto , sotto i parametri orbitali PROVVISORI.

Orbital elements:  ZTF03cF
   Perihelion 2019 Apr 18.580933 +/- 0.0153 TT = 13:56:32 (JD 2458592.080933)
Epoch 2019 Jun  9.0 TT = JDT 2458643.5   Earth MOID: 0.0008   Ma: 0.0075
M  29.31924102 +/- 0.034            (J2000 ecliptic)          Auto-Find
n   0.57020173 +/- 0.000506         Peri.  293.46861 +/- 0.008
a   1.44029138 +/- 0.000851         Node   254.84463 +/- 0.0007
e   0.4265695 +/- 0.00042           Incl.    2.02540 +/- 0.0016
P   1.73/631.34d           H 24.5   G  0.15   U  7.6  
q 0.82590697 +/- 0.000123    Q 2.05467579 +/- 0.00182
From 44 observations 2019 June 8 (16.5 hr); mean residual 0".46
Le prime misure
E una rappresentazione grafica dell’orbita dell oggetto ancora da confermare come tale .

Aggiornamento finalmente è uscita al circolare mpec con oltre 280 misurazioni , resta il fatto che la conferma è stata effettuata da K63!

La cirolare MPEc in questioe e la MPEC 2019-M14 : 2019 LZ4

Il passaggio ravvicinato di 1999 KW4 (66391)

Il passaggio ravvicinato alla terra di 1994 KW4 la sera del 31 maggio 2019

Di asteroidi ce ne sono tantissimi anche attorno alla terra ma quando passano questi pezzi da novanta un briciolo di attenzione gli va concessa. 1994 KW4 è un PHA del diametro di 1,5 km e si porta con se un satellite di 500 m di lunghezzza . Pensate che Aphofis scoperto dal nostro Astronomo Lorenzo Bernardi e considerato uno dei piu pericolosi per la vita sulla terra ha una lunghezza di appena 370 metri . Comunque per adesso non dobbiamo preoccuparci infatti 1999 KW4 è transitato  alla ragguardevole distanza dalla terra di 4,5 milioni di Km e la sua orbita non desta particolari preoccupazioni.
Grosso , binario allora ho deciso di effettuare alcune riprese la sera del massimo avvicinamento alla terra anche se il meteo non era il massimo e la posizione dell’asteroide rispetto al mio luogo di osservazione molto sfavorevole.Durante il suo avvicinamento ha raggiunto uma luminosita di 13 magnitudini molto al di sopra  della soglia di visibilita ad occhio nudo che si attesta intorno a 5.5/6 ma con un telescopio dotato di camera di ripresa l’impresa non era impossibile , con il mio bestione un gioco da ragazzi.
Appena dopo il crepuscolo ho puntanto il telescopio al confine tra il leone e la vergine e ho iniziato ad acquisire una serie di immagini della durata di 10 secondi l’asteroide era ben visibile e con un ottimo SNR (28) , peccato non aver potuto  effettuare una sessione fotometrica per rilevare la sua natura binaria ma il tempo di visibilita dell’oggetto me lo ha impedito. Prima che venisse eclissato dagli ostacoli geografici sono riuscito a carpire 65 frame utili per una durata totale di 10 minuti . Ed eccovi un po di dati su questo asteroide prima dello show grafico.

Anno di scoperta 1999

Scopritore LINEAR survey
Dimensioni 1,317 km
Periodo di rotazione 2,79 h
Magnitudine assoluta (H) 16,5
Periodo orbital 188 giorni
Eccentricita 0,6886
Moto prorio 1° 54m 54s/G

Immagine radar radiotelescopio Goldstone
Simulazione della rotazione fonte ESA
Dove si trovava l’asteroide al momento dell’osservazione.

Lo spazio percorso da 1999 KW4 in 10 minuti di riprese. In alto a destra la galassia NGC 3863 mag 13.3 ci sono tante altre piccole galassie riuscite a vederle ?

l’immagine e stata eleborata con il programma Aladin v.10.0 ed 138 una sovrapposione di quella acquisita da me e una immagine del catalogo DSS.
Un singolo frame della durata di 10 secondi 1999 KW3 è leggemente piu in alto della stella luminosa ksi Virgo di Mag. 5.1 percio visibile ad occhio nudo da cieli bui.

Questa volta vado su MARTE

Ho un biglietto su marte enel 2020 a Luglio il mio nome partira per raggiungere questo Pianeta.

Ebbene si basta con questa terra inquinata e devastata dalal presenza umana che come un cancro la divora.

Ho deciso  di andare su Marte  parto a luglio del 2020 , è stata una decisione sofferta ma non vedo alternative , io e altri 27 milioni di persone partiremo per questo desolato pianeta in cercando di non ripetere l’errore che abbiamo fatto con la meravigliosa terra.  Pero visto che partiamo in cosi tanti la nasa ha deciso che per adesso mandera solo i nomi poi piano piano ci spostera tutti su marte da qui al 2575.

 

 
Ecco il mio biglietto !

Sassi e Galassie

Cercare Asteroidi e trovare galassie .
Una bella immagine di una lontanissima galassia e stata acquisita durante la misurazione di un asteroide NEOCP.

Non di rado nel campo di ripresa utilizzato per la ricerca e la misurazione astrometrica di un Asteroide NEOCP ci si imbatte in galassie. Stasera ne ho trovata una nel secondo oggetto scelto dalla lista del Minor Planet Center . L’asteroide C0CJY62 un sassetto appena scoperto dall’ osservatorio G96 Mt. Lemmon Survey e da me misurato nelle riprese effettuate con una durata di 30 secondi ciascuna rivelava un batuffoletto in un angolo . Per sincerarmi di cosa fosse ho eseguito uno stack di 60 immagini (una somma delle immagini da 30 secondi per un totale di 900″) e la galassietta e’ apparsa in tutto il suo splendore . Tramite il software Simbad dell’ ESO ho individuato la galassia codificata con UGC 6780 che brilla con una magnitudie di 14,7

La traccia dell’asteroide e nell’angolo in basso la galassietta.

Ingrandimento della galassia utilizzando il software Aladin.
Una immagine della galassia dal catalogo SDSS ( The Sloan Digital Sky Survey ) a colori
r.a 11:48:50.35 dec -02:01:57.5

ed infine parliamo del sasso misurato nelle immagini seguenti la presunta orbita dell oggetto e una immagine catturata dal telescopio di 0,4 metri dell’Osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio.

L’oggetto e’ a  9,2 distanze lunari dalla Terra (9,2×380.00 km)

somma di 10 immagini da 30 secondi per evidenziare e misurare l’asteroide (all’interno del cerchietto rosa)

 

L’eclisse totale di Luna del secolo 27 Luglio 2018

L’eclisse di luna del secolo oservata da Castelvecchio Pascoli. Il 27 Luglio 2018 l’evento astronomico dell’anno.

Del secolo perchè non disturbata dal meteo , perchè non in ore assurde , per la bellissima congiunzione con il pianeta Marte in opposizione e Giove e Saturno ben posizionati . Una serata  che ha richiamato tanta gente ad osservare il cielo. Ebbene si dopo il planetario a Fornaci di barga quest’anno ho avuto ancora un’altra occasione per condividere con le  persone la mia passione per il cielo.  Sono stato aiutato in questo dai media che hanno veramente enfatizzato questa eclissi .Tramite passa parola  e con un articoletto su dei giornali locali ho organizzato la serata osservativa pubblica . Nell’impresa sono stato aiutato  degli amici astrofili Francesco Adami e Droise Paolo organizzando la  serata osservativa in un giardinetto pubblico (troppo illuminato purtroppo)  vicino alla mia abitazione. Ecco alcune foto dell’evento scattate in fretta e furia perchè assediato dalle persone che  volevano osservare al telescopio . Gli strumenti in realta dovevano essere due  poi all’ultimo minuto  mi sono ritrovato solo con il Newton  Vixen a gestire una  fila di un centinaio di persone che si sono avvicendante nella serata. La luna all’inizo era troppo bassa per essere osservata e complice un po’ di foschia era veramente scura ma  quando ha iniziato ad uscire dal cono d’ombra della Terra  ed a tornare luminosa , devo dire che è stato veramente uno spettacolo. la visione dei  pianeti giganti hanno  dato un  notevole contributo al divertimento del pubblico   mentre marte pue  pur all’opposizione era basso e non ha mostrato alcun dettaglio.Possiamo confermare che è stata l’eclisse di  Luna del secolo !

Ecco il link all’articolo del Giornale di Barga


  • Primo contatto penombra – 19:14:49
  • Primo contatto ombra – 20:24:27
  • Inizio totalità – 21:30:15
  • Massimo – 22:22:54
  • Fine totalità – 23:13:12
  • Uscita dall’ombra – 00:19:00
  • Uscita dalla Penombra – 01:28:37