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Blog di K63

Asteroidi o sassi

Le osservazioni di K63 e alcuni spunti derivanti da esse.

2014 JO25 Close Approach

Cosa vuoi che siano 1,5 milioni di km … nulla un fagiolino di 1,4 km di diametro ci ha sfiorati si, lo possiamo dire anche se la distanza è enorme , circa 5 volte la distanza tra la terra e la luna ma se ci avesse colpiti, cosa che non accadrà mai , non sarei sicuramente a scrivere queste righe ma molto probabilmente sarei una manciata di cenere che svolazza nell’atmosfera.Torniamo al sasso era dal 2004 che un NEA  cosi grosso e luminoso  non si avvicinava alla nostra amata terra, l’ultimo e stato Toutatis nel 2004 il prossimo di 800 metri sarà 1999 AN1 nel 2027.La sera del 19 aprile quando ha raggiunto la minima distanza da noi  e la considerevole magnitudine di 10.2   non l’ho osservato ero troppo stanco, tornato dopo mezzanotte da una partita di pallavolo e con un hamburger  del Mac Donald in pancia che ha scalciato tutta la notte  perciò sono andato a letto senza aprire l’osservatorio, invece stasera  incredibilmente ancora sereno ho cominciato la sessione alle 19.30 U.T e tuttora  (sono le 1  del 22/04) sto riprendendo questo oggetto in maniera da  eseguire una misura  a fotometrica con il programma MPO Canopus , chiaramente 4 misure al Minor Planet Center le ho inviate .Il sasso è stato seguito da molti media generalisti con tanti articoli  che hanno riportato un po di attenzione su questa materia e questo sicuramente giova a tutta la scarna comunità che si occupa di…Salvare il mondo da un ipotetica collisione di un asteroide 🙂 (la faccina ci vuole) .Via torniamo seri e diamo qualche dato di questo sasso   e il primo avvicinamento al pianeta terra dopo 400 anni e ne impiegherà altrettanti per  essere nuovamente vicino al nostro pianeta. Ci sono bellissime immagini radar fatte con vari radiotelescopi che lo hanno mappato e sembra che  sia sicuramente un asteroide doppio  in contatto stretto.

Eccolo qua il sasso ripreso dal radiotelescopio di Goldstone.

 

E la mia ripresa da Castelvecchio !!

 

 

 

2017GM4 Asteroide potenzialmente pericoloso osservato da Castelvecchio .

Niente paura ,  l’Armageddon è rimandato a data da destinarsi questo  asteroide PHA che il 20 Aprile ci passera

“abbastanza”  vicino ma non tanto da impensierire troppo i cacciatori di sassi (0,033612 U.A)  denominato

    2017 GM4

First observed at Pan-STARRS 1, Haleakala on 2017-04-01.

Orbit :

Orbit type: Apollo PHA                   (LINK A COSA E’ UN —-> PHA)
Potentially Hazardous Asteroid

Ecco gli osservatori che hanno contribuito a determinarne l’orbita inseriti nella circolare   

  MPEC 2017-G42 : 2017 GM4

Observer details:
104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri.  Measurers
    P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m f/4 reflector + CCD.
691 Steward Observatory, Kitt Peak.  Observer J. V. Scotti.  0.9-m f/3
    reflector + CCD.
807 Cerro Tololo.  Observers T. Linder, R. Holmes.  0.61-m f/6.5 astrograph
    + CCD.
926 Tenagra II Observatory.  Observers M. Schwartz, P. R. Holvorcem.  Measurer
    M. Schwartz.  0.41-m f/3.75 astrograph + CCD, 0.81-m f/7 Ritchey-Chretien
    + CCD.
958 Observatoire de Dax.  Observers P. Dupouy, J. B. de Vanssay.  Measurer
    P. Dupouy.  0.43-m f/2.7 reflector + CCD.
E23 Arcadia.  Observer A. Hidas.  0.35-m f/1.9 reflector + CCD.
F51 Pan-STARRS 1, Haleakala.  Observers B. Gibson, T. Goggia, S. Kahale,
    T. Lowe, A. Schultz, M. Willman.  Measurers K. Chambers, S. Chastel,
    L. Denneau, H. Flewelling, M. Huber, E. Lilly, E. Magnier, R. Wainscoat,
    C. Waters, R. Weryk.  1.8-m Ritchey-Chretien + CCD.
I52 Steward Observatory, Mt. Lemmon Station.  Observer E. J. Christensen.
    Measurers E. J. Christensen, D. C. Fuls, A. R. Gibbs, A. D. Grauer,
    J. A. Johnson, R. A. Kowalski, S. M. Larson, G. J. Leonard, R. G. Matheny,
    R. L. Seaman, F. C. Shelly.  1.0-m reflector + CCD.
I93 St Pardon de Conques.  Observer F. Losse.  0.40-m f/3.7 reflector + CCD.
J22 Tacande Observatory, La Palma.  Observer K. Hills.  0.5-m f/2.9 astrograph
    + CCD.
K38 M57 Observatory, Saltrio.  Observer G. Baj.  0.30-m f/8 Ritchey-Chretien
    + CCD.
K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observer R. Bacci.  0.30-m
    f/4 Newtonian reflector + CCD.
K88 GINOP-KHK, Piszkesteto.  Observer K. Sarneczky.  0.60-m Schmidt + CCD.
K93 Sutherland-LCOGT C.  Observers T. Lister, S. Greenstreet, E. Gomez.
    Measurer T. Lister.  1.0-m f/8 Ritchey-Chretien + CCD.
W25 RMS Observatory, Cincinnati.  Observer B. Rowe.  0.35-m Schmidt-Cassegrain
    + CCD.

Orbital elements:
2017 GM4       PHA, Earth MOID = 0.0040 AU
Epoch 2017 Feb. 16.0 TT = JDT 2457800.5                 MPC
M 310.24840              (2000.0)            P               Q
n   0.44164250     Peri.   84.79878     +0.34472430     +0.93816546
a   1.7077415      Node   205.43781     -0.88790508     +0.31489187
e   0.6006160      Incl.    4.24464     -0.30461408     +0.14383556
P   2.23           H   22.0           G   0.15           U   7

 

 

Raggiunta la venti punto sei (20.6)

Durante le prime sessioni di ripresa Astrometrica ero sfiduciato,  con il sistema di lavoro che avevo progettato raggiungevo  a fatica la  magnitudine 19 ,  davo la colpa al  cielo  inquinato (e lo è realmente) , al correttore di coma che assorbiva luce . Spingevo sempre al massimo ma ottenevo poco , infatti  dopo  aver superato un certo numero di somma di frames  avevo  una immagine inutilizzabile perchè troppo scura cioè con troppo rumore. Poi organizzandomi  con   teli e schermi ( il mio osservatorio visto di notte sembra una tenda beduina)  sono riuscito ad attenuare il disturbo arrecato dall’inquinamento luminoso che comunque mi preclude ampie aree del cielo e  sono arrivato a  sfiorare la magnitudine 20 poi con pazienza e in zone di cielo  schermate    ho fatto il mio record personale  misurando l’asteroide YFA7B5C  venerdì 31 marzo . Una  serata con una trasparenza non ottima ma molto calma l’asteroide era dato per una magnitudine di 20,3 una velocitá di 5.97 secondi di arco al minuto  perciò relativamente veloce , dopo varie prove  ho eseguito  uno stack di 70 immagini  da 30 secondi e  ho iniziato  a leggere valori  di magnitudine delle stelle di campo  importanti  raggiungendo la 20.2  circa 400.000 volte inferiore  rispetto ad  una stella  di magnitudine 6 che è il limite della visibilità dell’occhio umano .Nella prima misura ho raggiunto la  20.40 nella  seconda  la 20.6 !  Uno scarto di soli 0.2 decimi di magnitudine sembra  poco ma in realtà essendo un valore che aumenta con il logaritmo di  2.512  e   lo  scostamento e veramente importante  penso di aver  raggiunto  i limiti strumentali e di rumore di fondo del cielo. Ecco le misure anche fatte da altri osservatori con la O maiuscola che confermano che il valore di magnitudine dell’oggetto da me misurato è corretto .

Il mio newton f4 continua sempre di  piu a stupirmi.

     YFA7B5C  C2017 03 31.21738 10 28 49.98 +40 20 00.2          20.3 RoNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 03 31.28630 10 29 43.35 +40 19 05.4          20.2 RoNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 03 31.29190 10 29 47.69 +40 19 00.6          20.1 RoNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 03 31.81028 10 36 33.81 +40 11 23.2          20.6 VSNEOCP033
     YFA7B5C  C2017 03 31.81258 10 36 35.49 +40 11 21.4          20.4 VSNEOCP033
     YFA7B5C  C2017 03 31.81487 10 36 37.18 +40 11 19.6          20.5 VSNEOCP033
     YFA7B5C  C2017 03 31.81718 10 36 38.86 +40 11 17.6          20.5 VSNEOCP033
     YFA7B5C  C2017 03 31.81947 10 36 40.55 +40 11 15.5          20.6 VSNEOCP033
     YFA7B5C KC2017 03 31.88110 10 37 25.36 +40 10 28.9          19.8  tNEOCPK63
     YFA7B5C KC2017 03 31.88776 10 37 30.07 +40 10 22.7          20.4  tNEOCPK63
     YFA7B5C KC2017 03 31.89393 10 37 34.56 +40 10 16.5          20.6  tNEOCPK63
     YFA7B5C  C2017 04 01.19800 10 41 17.99 +40 05 34.9          20.6 RuNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 04 01.20353 10 41 21.74 +40 05 30.3          20.9 RuNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 04 01.35181 10 43 03.34 +40 02 48.8          20.6 RoNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 04 01.35775 10 43 07.42 +40 02 41.4          20.4 RoNEOCP926
     YFA7B5C  C2017 04 01.36369 10 43 11.47 +40 02 34.4          20.3 RoNEOCP926

 

Animazione del movimento dell’asteroide.

 

La misura

E sono 100 !!

100 misure di asteroidi Near earth e circolare Mpec  dedicata con asteroide  di 19.3  misurato in questo periodo di cielo splendido .erano anni che in questa zona non si verificava un dicembre e gennaio con una cosi massiccia assenza di piogge (nessuno mi leva dalla testa che il clima sia collegato strettamente con il ciclo solare)

Insomma per farla breve dopo una nottata entusiasmante in collegamento diretto con l’osservatorio 104 metto in saccoccia la 100esima misura e la circolare

MPEC 2017-B60 : 2017 BO3 .

100!

E stasera si riprova a cercare un sasso con Mag > della  20°

(14964) Robertobacci = 1996 VS il mio Asteroide

(14964) Robertobacci = 1996 VS

Roberto Bacci (b. 1965), an active amateur astronomer since his adolescence, has turned his primary interest to variable stars and meteors. 

[Ref: Minor Planet Circ. 42674] Orbit Orbit type: Main Belt

Link al sito del MINOR PLANET CENTER dove si possono trovare maggiori informazioni
Link al sito Wikipedia dove si posso trovare ulteriori informazioni.

Roberto Bacci Asteroide 1996 VS
Roberto Bacci Asteroide 1996 VS

Scoperto da  Luciano Tesi e  Gabriele Cattani , mi e’ stato intitolato ,non potrò mai ringraziarli adeguatamente per l’onore che mi hanno concesso.                               Ecco le caratteristiche fisiche dell’oggetto che porta il mio nome.


epoch 2016-07-31.0
epoch JD 2457600.5
perihelion date 2017-10-09.10670
perihelion JD 2458035.60670
argument of perihelion (°) 53.55828
ascending node (°) 193.74020
inclination (°) 9.53845
eccentricity 0.0706683
perihelion distance (AU) 2.9870255
Tisserand w.r.t. Jupiter 3.2
ΔV w.r.t. Earth (km/sec) 11.1
semimajor axis (AU) 3.2141652
mean anomaly (°) 285.57869
mean daily motion (°/day) 0.17104150
aphelion distance (AU) 3.441
period (years) 5.76
P-vector [x] -0.38857216
P-vector [y] -0.88951698
P-vector [z] -0.24035643
Q-vector [x] 0.92057728
Q-vector [y] -0.38591931
Q-vector [z] -0.06003138
absolute magnitude 13.8
phase slope 0.15
uncertainty 0
reference MPO 381382
observations used 816
oppositions 17
arc length (days) 9370
first opposition used 1990
last opposition used 2016
residual rms (arc-secs) 0.48
perturbers coarse indicator M-v
perturbers precise indicator 0038h
first observation date used 1990-09-24.0
last observation date used 2016-05-20.0
computer name MPCLINUX

2015 TB 145 un razzo sulle nostre teste che ci ha “sfiorato”

2015 TB145  è un asteroide near-Earth del diametro di 280-620 metri la cui orbita lo ha portato a circa 1,27 !! distanze lunari  dalla Terra il 31 ottobre 2015 alle ore 17:08 UT (18:08 ora italiana) alla velocità di circa 35 km/s (126.000 km/h). In corrispondenza del massimo avvicinamento alla Terra, l’asteroide ha raggiunto circa la decima magnitudine . L’asteroide si trovava nella costellazione del Toro  a circa 9 gradi dalla Luna, muovendosi ad una velocità di 3,4 gradi all’ora. Al momento di massimo avvicinamento alle 17:00 UT l’asteroide si trovava nella costellazione dell’Orsa Maggiore a circa 56 gradi dalla Luna e si muoveva a una velocità di 14,7 gradi all’ora.

 

Ripresa effettuata con newton 300mm f4
Ripresa effettuata con newton 300mm f4.
Mappatura radar dell'asteroide effettuata da dal National Science Foundation's Arecibo Observatory.
Mappatura radar dell’asteroide effettuata  dal National Science Foundation’s Arecibo Observatory.

00001 Il primo !

Come non iniziare la mia carrellata di osservazioni e misure astrometriche con il primo asteroide scoperto !
Stiamo parlando di Cerere misurato dal sottoscritto a Gennaio 2017 che è il capostipite di tutti gli asteroidi essendo il più grande e il primo ad essere osservato nel 1801 dall’astronomo Giuseppe Piazzi.                                                                                                                                                                                  

                            [box type=”bio”] A sinistra l’immagine di Cerere ripresa con il mio telescopio (il puntino al centro) a destra la rotazione del pianeta nano ripresa nel 2015 dalla sonda Dawn.[/box]                   2017-1-ceres-06-gen-001l52                                                                           pia18920-ceres-dawnspacecraft-animation-20150219

(all’epoca 2455400,5     23  luglio 2010)
Semiasse maggiore 413 690 000 km
2,765 UA
Perielio 380 951 000 km
2,546 UA
Afelio 446 428 000 km
2,984 UA
Periodo orbitale 1679,667 giorni
(4,60 anni)
Velocità orbitale 17,910 km/s[5] (media)
Inclinazione
sull’eclittica
10,586°
Eccentricità 0,079
Longitudine del
nodo ascendente
80,393°
Argom. del perielio 72,589°
Anomalia media 113,410°
Par. Tisserand (TJ) 3,310 (calcolato)
Satelliti 0
Dati fisici
Diametro equat. (974,6 ± 3,6) km[1]
Diametro polare (909,4 ± 3,2) km[1]
Diametro medio 952,4 km[4]
Superficie 2,85 × 1012 
Massa
9,43 × 1020 kg[7]
Densità media (2,077 ± 0,036) × 103 kg/m³[
Acceleraz. di gravità in superficie 0,278 m/s² (0,028 g)
Velocità di fuga 515 m/s
Periodo di rotazione 0,3781 giorni
(9 h 4 min 28 s)
Inclinazione assiale ~3°[1]
A.R. polo nord 19 h 24 min
291°
Declinazione 59°
Temperatura
superficiale
~167 K(media)
239 K (max)
Albedo 0,090 ± 0,0033 (geometrica, visibile)
Dati osservativi
Magnitudine app.
6,7 (min)
9,3 (max)
Magnitudine ass. 3,34 ± 0,02[4]
Diametro
apparente
0,33″ (min)
0,84″ (max)

Come si trovano e osservano gli asteroidi

Volete una tediosa guida su si trovano e  osservano gli asteroidi ?

Detto fatto cioè ve lo dico e gli altri fanno, infatti vi rimando addirittura al sito dell’UAI  dove  esiste da anni una guida su come reperire le effemeridi per osservare questi sassolini. eccola qua.

Pratical Guide

HOW TO OBSERVE NEOCP OBJECT

 

 

e-pieno

Ruzzando con i sassi

L’Inquinamento luminoso elevatissimo mi sta impedendo di fare delle sessioni  astrofotografiche di oggetti interessanti ( a dire il vero e’ una branca che mi ha un pò stancato perciò ,contagiato dal fratellone mi occupo assiduamente di sassi siderali o chiamandoli  con il loro nome  corpi minori del sistema solare o Asteroidi. Qua potete vederne  uno,  che ho ripreso  nel mese di Dicembre .

asteTrattasi dell’asteroide  numerato  225416  o anche 199YC ,  scoperto il 17  Dicembre 1999  del sistema  LINEAR – “Lincoln Laboratory ETS, New Mexico”  un bel sassetto  di circa 1,6 Km di diametro  e un periodo di rotazione sul suo asse  di 4,6 ore  . Io l’ho osservato per la prima volta la sera del 16 Dicembre  2016 , ha  un periodo di 619,252  giorni . Nell’immagine sottostante potete vedere il punto dell’orbita in cui si trova  in questo periodo. Avendo un eccentricità  intorno a 0,8 appartiene di diritto  alla famiglia degli  asteroidi denominata Apollo¹.

orbita-199ycSe siete curiosi e volete ulteriori informazioni su questo pezzo di roccia eccovi accontentati questo bellissimo sito vi svelerà  tutte le informazione che abbiamo a riguardo di questo asteroide.

Il sito si chiama Neodys , fateci un salto perché  merita.

  1. Appena posso  scrivo qualcosa sulle “famiglie”di asteroidi ovvero la nomenclatura   associata ai loro parametri orbitali e alle loro caratteristi fisiche frutto di anni di studi e misurazione.

 

FA FREDDO !!

Ma noi andiamo ad osservare ! Una delle poche serate veramente fredde di questo Dicembre 2016  -5º C alle 23.30 ma e’ sereno e la Luna inizia a disturbare solo sul tardi. Il tubo  acclimatato e pronto  per iniziare  la caccia agli asteroidi. Accendo la montatura   il computer e carico il software  Voyager. Connetto la  camera CCD e la faccio raffreddare fino  a -20°  , in casa  al calduccio il PC e già sulla pagina del Minor Planet Center relativa agli oggetti NEO. Filtro quelli abbordabili con una magnitudine inferiore alla 19.2  e memorizzo le coordinate per il puntamento del telescopio calcolo il tempo di esposizione  e sempre in Voyager imposto la cattura delle immagini e dei Dark . Nel contempo fuori seduto su una seggiolina in plastica mi  stà congelando il culo e anche se ho il cappello sento freddo nel collo (brutta cosa per la mia cervicale) mi sbrigo a fare il sync¹  della montatura e mi proietto in casa . Attivo Teamviewer e mi collego  muovo il telescopio fino alle coordinate del target “XYBC5F0” ,cosi si chiama questo sasso di 17º mag. che si muove nel cielo ed e’ stato scoperto da poche ore da una Survey. Dopo il plate solve² del campo per assicurarmi di essere esattamente dove dovrebbe trovasri  il sasso inizio le acquisizioni delle immagini  (21 secondi a frame) e lancio il programma  Astrometrica , per la riduzione dei dati , l’attesa è spasmodica appena ho un numero di frame sufficiente li utilizzo  e faccio lo stack per vedere  che magnitudine raggiungo nel frattempo fuori a -5° C succede questo.

telescopio giacciato telescopio utilizzato.
Telescopio giacciato telescopio utilizzato.

Ma in queste condizioni in inverno si sfrutta meglio la serata non essendoci umidità che  crea   condensa ovunque , mentre con il freddo asciutto basta ripararsi o stare in casa se avete il telescopio remotizzato. Fino a pochi anni fa (ero piú giovane) la notte per Castelvecchio si aggirava un losco figuro in tuta da sci berretto e sciarpa tanto da rendersi irriconoscibile con temperature simili a questa di stasera riuscivo a stare fuori anche 2 3 ore ma poi crollavo dal freddo e frettolosamente riponevo la strumentazione  distruggendomi la schiena durante il trasporto del telescopio e della montatura che cercavo di smontare il meno possibile. Poi una volta a letto se sfioravo mia moglie con un piede potevo rischiare  il linciaggio da quanto era freddo. W la tecnologia !

 

 

 

1)