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Blog di K63

Eventi astronomici

Occultazione Asteroidale (130) Elektra

Fantastico ! Occultazione Asteroidale ripresa da K63.

La notte del    21/04/2018  un manipolo di eroici nottabuli   (ho un po’ esagerato nel definirci eroici il cielo si osserva la notte ) sparsi in tutta la penisola alle 2.20 tempo locale  ha puntato i suoi strumenti ad Est  inquadrando l’asteroide appartenente alla fascia principale Elektra  (clicca sul link per maggiori informazioni) un bel sasso di mag 12.9 che sarebbe transitato davanti ad una stelle di mag 10.5 posta sulla sua traiettoria orbitale. Il fenomeno  viene chiamato occultazione asteroidale , dura veramente poche manciate di secondi (in questa occultazione era prevista una durata di 21 secondi) ma da un punto di vista scientifico è importantissimo per ottenere molti dati morfologici e fisici dell’asteroide occultante .L’obbiettivo dell’osservazione di stanotte  era di rilevare anche l’eventuale  transito davanti alla stella delle  due lune che orbitano attorno ad Elektra  che da una prima analisi dei dati non sono  state rilevate. Nell’immagine  potete vedere la fascia di visibilità del fenomeno che comprende  quasi completamente la nostra penisola.

Fascia di visibilità del fenomeno.

Alle 2.25 tempo locale ho iniziato ad acquisire le immagini dell’asteroide con esposizioni della durata di un secondo  questo grazie  alla luminosità dell’asteroide e dei potenti mezzi a disposzione dell’osservatorio K63 . Penso che abbiate compreso che un maggior numero di immagini acquisite determina una maggiore risoluzione delle variazioni di luminosità infatti in altri osservatori  riprendono  dei video.  Oppure utilizzano la tecnica del drift-scan. Prima e dopo l’evento ero in contatto con molti Astrofili Italiani che da osservatori o dalle loro postazioni casalinghe riprendevano  l’occultazione. Tramite  Whats-up  nel gruppo  dell’ Unione Astrofili Italiani ,ricerca sui pianeti minori  ”Asteroid-research” (se siete interessati a questa tipologia di studi e volete unirvi al gruppo non avete che da chiedermelo.) con l’osservatorio della montagna pistoiese , con l’osservatorio di Tavolai a Santa Maria  Monte con  Gianni Galli , Milano , e altri sparsi in tutta Italia con cui ho condiviso l’ansia dell’attesa e lo scambio di informazioni dopo la fine dell’evento,  che c’è stato ed è stato registrato da molti di noi. Insomma un altro successo degli Astrofili Italiani che anche in questo campo sono tra i migliori.

Ecco il grafico  ricavato dalle osservazioni dove si vede benissimo  il calo di luminosità  della stella attraversata dall’asteroide.

 

 

Mica sempre sassi… SN 2018zd

Stasera in attesa di altri giorni di pioggia di questo lungo inverno 2018 ,al comparire delle prime velature ho cessato l’attività di ripresa dei NEOCP , ma prima di chiudere l’osservatorio ho letto  su Facebook un post dell’Astrofilo Paolo Campaner in cui pubblicava  una bella foto di una galassia in cui era esplosa   una supernova questo mi   ha convinto a prolungare  ulteriormente la sessione e ad indirizzare il telescopio  sulla galassia  NGC2146 nella costellazione della Giraffa. La galassia , una spirale barrate SB(s)ab, ha una magnitudine apparente di 11.38  ed è posta ad una distanza di 70 milioni di anni luce . Questa  è la seconda esplosione di  una  supernova in questa galassia  infatti già  nel  2005 (SN2005V)  si registro un evento SN di tipo Ib/c scoperto dallo spettrografo LIRIS . La seconda esplosione , è avvenuta  6 giorni fa ,infatti il  2  marzo 2018  l’astrofilo Giapponese  Koichi Itagaki  ha immortalato per primo  la supernova  che aveva una magnitudine di 17.8.

Ecco Il report e la designazione della scoperta.

IAU Designation: SN 2018zd
Coordinates (J2000): RA = 06:18:03.18 (94.51325) DEC = +78:22:00.90 (78.366917)
Discovery date: 2018-03-02 11:40:16 (JD=2458179.9862963)
Potential host galaxy: NGC 2146
Photometry
Discovery (first detection):
Discovery date: 2018-03-02 11:40:16
Flux: 17.8 VegaMag
Filter: Clear-
Instrument: Other
Telescope: Other
Remarks: 0.5-m f6.8
Last non-detection:
Archival info: DSS

Altre  informazioni  le potete trovare qui : wis-tns

Ed ecco la foto scattata venerdi 8 marzo 2018  dall’Osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio .

Ripresa in Binning 1 con il newton da 0.4 metri  crop al 50%  di una somma di 30 immagini da 15 secondi.

 

Ciao Bestione !

In attesa di potenziare ulteriormente l’osservatorio sperando che l’avventura della costruzione custom dia i suoi frutti. Ho dovuto fare a malincuore spazio nel mio parco strumenti , Il primo ad andarsene  è il mio cavallo di battaglia, il Newton ORION  da 12′ F4 motorizzato Robofocus  con ottiche certificate Lambda 10 , un rasoio di telescopio con un ottica sopraffina e una meccanica mediocre , ma non si puo’ aver tutto dalla vita almeno spendendo poco.Eccolo qua nella sua nuova casa a macinare fotoni per l’osservatorio di Tavolaia , installato su una montatura  equatoriale Monstre autocostruita  .Che i nuovi proprietari ne facciano buon uso !

 

 

2014 JO25 Close Approach

Cosa vuoi che siano 1,5 milioni di km … nulla un fagiolino di 1,4 km di diametro ci ha sfiorati si, lo possiamo dire anche se la distanza è enorme , circa 5 volte la distanza tra la terra e la luna ma se ci avesse colpiti, cosa che non accadrà mai , non sarei sicuramente a scrivere queste righe ma molto probabilmente sarei una manciata di cenere che svolazza nell’atmosfera.Torniamo al sasso era dal 2004 che un NEA  cosi grosso e luminoso  non si avvicinava alla nostra amata terra, l’ultimo e stato Toutatis nel 2004 il prossimo di 800 metri sarà 1999 AN1 nel 2027.La sera del 19 aprile quando ha raggiunto la minima distanza da noi  e la considerevole magnitudine di 10.2   non l’ho osservato ero troppo stanco, tornato dopo mezzanotte da una partita di pallavolo e con un hamburger  del Mac Donald in pancia che ha scalciato tutta la notte  perciò sono andato a letto senza aprire l’osservatorio, invece stasera  incredibilmente ancora sereno ho cominciato la sessione alle 19.30 U.T e tuttora  (sono le 1  del 22/04) sto riprendendo questo oggetto in maniera da  eseguire una misura  a fotometrica con il programma MPO Canopus , chiaramente 4 misure al Minor Planet Center le ho inviate .Il sasso è stato seguito da molti media generalisti con tanti articoli  che hanno riportato un po di attenzione su questa materia e questo sicuramente giova a tutta la scarna comunità che si occupa di…Salvare il mondo da un ipotetica collisione di un asteroide 🙂 (la faccina ci vuole) .Via torniamo seri e diamo qualche dato di questo sasso   e il primo avvicinamento al pianeta terra dopo 400 anni e ne impiegherà altrettanti per  essere nuovamente vicino al nostro pianeta. Ci sono bellissime immagini radar fatte con vari radiotelescopi che lo hanno mappato e sembra che  sia sicuramente un asteroide doppio  in contatto stretto.

Eccolo qua il sasso ripreso dal radiotelescopio di Goldstone.

 

E la mia ripresa da Castelvecchio !!

 

 

 

2017GM4 Asteroide potenzialmente pericoloso osservato da Castelvecchio .

Niente paura ,  l’Armageddon è rimandato a data da destinarsi questo  asteroide PHA che il 20 Aprile ci passera

“abbastanza”  vicino ma non tanto da impensierire troppo i cacciatori di sassi (0,033612 U.A)  denominato

    2017 GM4

First observed at Pan-STARRS 1, Haleakala on 2017-04-01.

Orbit :

Orbit type: Apollo PHA                   (LINK A COSA E’ UN —-> PHA)
Potentially Hazardous Asteroid

Ecco gli osservatori che hanno contribuito a determinarne l’orbita inseriti nella circolare   

  MPEC 2017-G42 : 2017 GM4

Observer details:
104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri.  Measurers
    P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m f/4 reflector + CCD.
691 Steward Observatory, Kitt Peak.  Observer J. V. Scotti.  0.9-m f/3
    reflector + CCD.
807 Cerro Tololo.  Observers T. Linder, R. Holmes.  0.61-m f/6.5 astrograph
    + CCD.
926 Tenagra II Observatory.  Observers M. Schwartz, P. R. Holvorcem.  Measurer
    M. Schwartz.  0.41-m f/3.75 astrograph + CCD, 0.81-m f/7 Ritchey-Chretien
    + CCD.
958 Observatoire de Dax.  Observers P. Dupouy, J. B. de Vanssay.  Measurer
    P. Dupouy.  0.43-m f/2.7 reflector + CCD.
E23 Arcadia.  Observer A. Hidas.  0.35-m f/1.9 reflector + CCD.
F51 Pan-STARRS 1, Haleakala.  Observers B. Gibson, T. Goggia, S. Kahale,
    T. Lowe, A. Schultz, M. Willman.  Measurers K. Chambers, S. Chastel,
    L. Denneau, H. Flewelling, M. Huber, E. Lilly, E. Magnier, R. Wainscoat,
    C. Waters, R. Weryk.  1.8-m Ritchey-Chretien + CCD.
I52 Steward Observatory, Mt. Lemmon Station.  Observer E. J. Christensen.
    Measurers E. J. Christensen, D. C. Fuls, A. R. Gibbs, A. D. Grauer,
    J. A. Johnson, R. A. Kowalski, S. M. Larson, G. J. Leonard, R. G. Matheny,
    R. L. Seaman, F. C. Shelly.  1.0-m reflector + CCD.
I93 St Pardon de Conques.  Observer F. Losse.  0.40-m f/3.7 reflector + CCD.
J22 Tacande Observatory, La Palma.  Observer K. Hills.  0.5-m f/2.9 astrograph
    + CCD.
K38 M57 Observatory, Saltrio.  Observer G. Baj.  0.30-m f/8 Ritchey-Chretien
    + CCD.
K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observer R. Bacci.  0.30-m
    f/4 Newtonian reflector + CCD.
K88 GINOP-KHK, Piszkesteto.  Observer K. Sarneczky.  0.60-m Schmidt + CCD.
K93 Sutherland-LCOGT C.  Observers T. Lister, S. Greenstreet, E. Gomez.
    Measurer T. Lister.  1.0-m f/8 Ritchey-Chretien + CCD.
W25 RMS Observatory, Cincinnati.  Observer B. Rowe.  0.35-m Schmidt-Cassegrain
    + CCD.

Orbital elements:
2017 GM4       PHA, Earth MOID = 0.0040 AU
Epoch 2017 Feb. 16.0 TT = JDT 2457800.5                 MPC
M 310.24840              (2000.0)            P               Q
n   0.44164250     Peri.   84.79878     +0.34472430     +0.93816546
a   1.7077415      Node   205.43781     -0.88790508     +0.31489187
e   0.6006160      Incl.    4.24464     -0.30461408     +0.14383556
P   2.23           H   22.0           G   0.15           U   7

 

 

KIC 9832227 La stella binaria che sta per fondersi, basta aspettare il 2022!

collidingstars-630x360
Come non dare questa notizia in questo affare (non posso chiamarlo ancora ne sito ne blog) che tratta di argomenti inerenti all’Astronomia.
E’ notizia di questi giorni che l’astronomo a Larry Molnar del Calvin College, ha calcolato che enteo 5 anni le due stelle si fonderanno in un unica stella.
Allora non ci resta che astettare il 2022 e godersi lo spettacolo visto che la stella si rendera visibile anche ad occhio nudo.

Observation data
Epoch J2000 Equinox J2000
Constellation Cygnus
Right ascension 19h 29m 15.948s
Declination +46° 37′ 19.89″
Apparent magnitude (V) 12.27 – 12.46[1]
Characteristics
Astrometry
Orbit
Period (P) 0.457970 d[2]
Details
Other designations
2MASS J19291594+4637198, ASAS J192916+4637.3, GSC 03543-01211
Database referencesà

 

Fra qualche mese quando la costellazione del Cigno sarà visibile inizierò le riprese di queste due stelle per seguirle fino al 2022.

Ecco la  stella ripresa dal catalogo DSS

Le 2 stelle che si fonderanno nel 2022
Le 2 stelle che si fonderanno nel 2022