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Blog di K63

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Asteroidi con la coda….

6478 Gault ( di questi tempi se ne vedono di tutti i colori )

 L’asteroide di cui parliamo è un asteroide , percio’ se si esegue una sessione osservativa ci immaginiamo, una volta individuato , di vedere un puntino  all’interno di un campo stellare. Invece gli astronomi  dell’osservatoprio ATLAS situato sull’isola di Manua Loa  la sera del 5 gennaio  hanno trovato questo  asteroide con una coda di polveri  che in altri casi puo’ essere associata ad una attivita cometaria che si  innesca  su un asteroide che poteva un tempo essere una cometa , ma in questo caso l’oggetto dovrebbe  avere una orbita ellittica o parabolica , mentre Gaunt ( l’asteroide porta il nome di un Astronomo) è un pacifico sasso della fascia principale  del diametro di qualche km  con la sua bella orbita oramai  “stabile” da milioni di anni. Cosa ha causato la creazione di una coda su questo oggetto ? Molto probabilmente un impatto , un altro corpo celeste  di dimensioni molto  piccole   ha urtato l’asteroide senza deviarne l’orbita ma innescando  l’espulsione di materiali che hanno  dato origine alla coda.

Ecco le immagini riprese dall’ osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio  Pascoli  la notte del 14 Gennaio  quando l’asteroide aveva una magnitudine di 18.5

Somma di  25 frame di 60″   in Binning 2

 

6478 GAULT

 

L’eclisse totale di Luna del secolo 27 Luglio 2018

Del secolo perchè non disturbata dal meteo , perchè non in ore assurde , per la bellissima congiunzione con il pianeta Marte in opposizione e Giove e Saturno ben posizionati . Una serata  che ha richiamato tanta gente ad osservare il cielo. Ebbene si dopo il planetario a Fornaci di barga quest’anno ho avuto ancora un’altra occasione per condividere con le  persone la mia passione per il cielo.  Sono stato aiutato in questo dai media che hanno veramente enfatizzato questa eclissi .Tramite passa parola  e con un articoletto su dei giornali locali ho organizzato la serata osservativa pubblica . Nell’impresa sono stato aiutato  degli amici astrofili Francesco Adami e Droise Paolo organizzando la  serata osservativa in un giardinetto pubblico (troppo illuminato purtroppo)  vicino alla mia abitazione. Ecco alcune foto dell’evento scattate in fretta e furia perchè assediato dalle persone che  volevano osservare al telescopio . Gli strumenti in realta dovevano essere due  poi all’ultimo minuto  mi sono ritrovato solo con il Newton  Vixen a gestire una  fila di un centinaio di persone che si sono avvicendante nella serata. La luna all’inizo era troppo bassa per essere osservata e complice un po’ di foschia era veramente scura ma  quando ha iniziato ad uscire dal cono d’ombra della Terra  ed a tornare luminosa , devo dire che è stato veramente uno spettacolo. la visione dei  pianeti giganti hanno  dato un  notevole contributo al divertimento del pubblico   mentre marte pue  pur all’opposizione era basso e non ha mostrato alcun dettaglio.

Ecco il link all’articolo del Giornale di Barga


  • Primo contatto penombra – 19:14:49
  • Primo contatto ombra – 20:24:27
  • Inizio totalità – 21:30:15
  • Massimo – 22:22:54
  • Fine totalità – 23:13:12
  • Uscita dall’ombra – 00:19:00
  • Uscita dalla Penombra – 01:28:37

ASTRONOMIA ALLA FIERA DEL 1° MAGGIO A FORNACI DI BARGA

Anche se con un ritardo di  3 mesi  è giunto il momento di dare il giusto  spazio  in questo blog   al   planetario e alle altre manifestazioni  che assieme ad alcune associazioni astrofili ho organizzato   per la fiera del 1° Maggio a  Fornaci di Barga. Fiiera  ormai  giunta  alla sua 58° edizione. Questa fiera è molto conosciuta nella nostra zona ed ha un gran numero di visitatori normalmente la durata a cavallo del 1° maggio e di 3 giorni ma in alcuni casi si  protrae anche per 4.  Ci sono circa un centinaio di espositori dalle auto alle macchine agricole ai materiali edili  mercatini e tanti stand gastronomici  con  prodotti alimentari della zona e non. Per me questa è stata la terza partecipazione come “espositore” . Il primo anno fu il 2009  per celebrare l’anno internazionale   dell’astronomia  organizzai una piccolo stand con dei telescopi e una mostra fotografica ed una osservazione del cielo dal giardino delle ex-scuole elementari.
La sala della mostra con gli strumenti miei e degli astrofili dell’Osservatorio Astronomico di monte Aiale che collaborarono con me  alla gestione dell’evento

Logo Ufficiale

 


Poi fu la volta del Planetario  , nel 2013  visto il successo della mostra di astronomia e sopratutto della serata  osservativa proposi al comitato organizzatore   di affittare un planetario itinerante.  Il costo per il comitato era abbastanza alto ma sicuramente  sarebbe stata la principale attrazione della fiera.  Chiaramente non potendo gestire da solo il planetario per una delle piu lunghe edizioni della stessa  (4 giorni) chiesi ad alcune associazioni  astrofili se potevanno collaborare con me . Il Gruppo Astrofili  Montagna Pistoiese  di cui sono socio fondatore rispose subito a darmi man forte anche  gli astrofili dell’ OAMA  di Borgo  a Mozzano  dell’Associaizone Astrofili Alta Valdera e dell’ Associazione Astrofili  Cascinesi. Astrofili Lucchesi non pervenuti .  Come previsto fu un successo  i primi visitatori furono in una piovosa mattinata gli alunni delle scuole elementari di Fornaci di Barga  poi  per i giorni della fiera a turni  tiratissimi di 20 minuti  circa 2000 persone visitarono il planetario  con grande soddisfazione degli Astrofili e del comitato organizzatore che non si aspettavano che una attrazione di carattere scientifico come un planetario suscitasse  un tale interesse fra i visitatori della fiera. La serata di ossevazione pubblica fu annullata causa maltempo ma rimarrà nella storia della manifestazione la bellissima conferenza tenuta da Alberto Villa presidente  dell’AAAV sulle eclissi di sole di cui lui è un cacciatore avendo girato il mondo in lungo e largo per  osservare questo meraviglioso fenomeno . Il Planetario che vedete in foto venne fornito da una ditta di Ferrara aveva una capienza di circa 40 persone era formato da vari spicchi di alluminio  rinforzato con  deie tubolari ed un tappo cilindrico che poi veniva sigillato al momento del montaggio.

 

La proiezione con al centro il relatore .
La fila in attesa nonostante la pioggia
Il planetario
Paolo che spiega ai bambini delle elementari in visita.
I bambini della scuola primaria all’ingresso del planetario.

 

A febbraio del 2018 vengo ricontattato da alcuni membri del comitato 1°  con l’intenzione di ripropporre dopo 5 ann il planetario. Inizio subito a contattare i fornitori di planetari e la scelta ricade sul fornitore di Ferrara  che già ci aveva fornito il precedente planetario.Inizio anche a contattare i vari gruppi astrofili i quali si rendono disponibili a supportarmi come sempre la parte del leone la fà  il Gruppo Astrofili Montagna Pistoirse che dispone di un gruppo di giovani agguerriti e ben preparati. Oltre a loro ricevo supporto dal gruppo Astrofili Alta Valdera dal Gruppo astrofili Cascinesi  e dall’ Osservatorio   Astronomico di S. Maria  a Monte sempre in provincia di Pisa , contatto anche alcuni gruppi di astrofili lucchesi e della versilia  che non rispondono . Oama  di Borgo a Mozzano declina. I mesi passano veloci ed arriviamo al  27 di aprile in cui la ditta si appresta ad effettuare il montaggio ed io ad allestire lo stand con qualche strumento in meno ma con una bella galleria fotografica da vedere. Il programam prevede anche lo svolgimento di uno o due fonferenze fatte di astrofili e una  dal Prof. Cella. La serata  di osservazione viene effettuata con 2  telescopi ma il tempo molto variabile non permette la visione alle numerose persone accorse  .Anche in questo caso il successo di visitatori è  assicurato e la manifestazione in toto e stata una delle migliori degli ultimi anni. Possiamo dire  con ragionevole certezza che oltre 2000 persone hanno partecipato alle sessioni del planetario .

 

 

 

 

 

 

 

 

Occultazione Asteroidale (130) Elektra

Fantastico ! Occultazione Asteroidale ripresa da K63.

La notte del    21/04/2018  un manipolo di eroici nottabuli   (ho un po’ esagerato nel definirci eroici il cielo si osserva la notte ) sparsi in tutta la penisola alle 2.20 tempo locale  ha puntato i suoi strumenti ad Est  inquadrando l’asteroide appartenente alla fascia principale Elektra  (clicca sul link per maggiori informazioni) un bel sasso di mag 12.9 che sarebbe transitato davanti ad una stelle di mag 10.5 posta sulla sua traiettoria orbitale. Il fenomeno  viene chiamato occultazione asteroidale , dura veramente poche manciate di secondi (in questa occultazione era prevista una durata di 21 secondi) ma da un punto di vista scientifico è importantissimo per ottenere molti dati morfologici e fisici dell’asteroide occultante .L’obbiettivo dell’osservazione di stanotte  era di rilevare anche l’eventuale  transito davanti alla stella delle  due lune che orbitano attorno ad Elektra  che da una prima analisi dei dati non sono  state rilevate. Nell’immagine  potete vedere la fascia di visibilità del fenomeno che comprende  quasi completamente la nostra penisola.

Fascia di visibilità del fenomeno.

Alle 2.25 tempo locale ho iniziato ad acquisire le immagini dell’asteroide con esposizioni della durata di un secondo  questo grazie  alla luminosità dell’asteroide e dei potenti mezzi a disposzione dell’osservatorio K63 . Penso che abbiate compreso che un maggior numero di immagini acquisite determina una maggiore risoluzione delle variazioni di luminosità infatti in altri osservatori  riprendono  dei video.  Oppure utilizzano la tecnica del drift-scan. Prima e dopo l’evento ero in contatto con molti Astrofili Italiani che da osservatori o dalle loro postazioni casalinghe riprendevano  l’occultazione. Tramite  Whats-up  nel gruppo  dell’ Unione Astrofili Italiani ,ricerca sui pianeti minori  ”Asteroid-research” (se siete interessati a questa tipologia di studi e volete unirvi al gruppo non avete che da chiedermelo.) con l’osservatorio della montagna pistoiese , con l’osservatorio di Tavolai a Santa Maria  Monte con  Gianni Galli , Milano , e altri sparsi in tutta Italia con cui ho condiviso l’ansia dell’attesa e lo scambio di informazioni dopo la fine dell’evento,  che c’è stato ed è stato registrato da molti di noi. Insomma un altro successo degli Astrofili Italiani che anche in questo campo sono tra i migliori.

Ecco il grafico  ricavato dalle osservazioni dove si vede benissimo  il calo di luminosità  della stella attraversata dall’asteroide.

 

 

PASQUA 2018 con la Cometa 74P 74P/Smirnova-Chernykh –

Sapete tutti che la Pasqua cade sempre con la Luna piena perciò in questo periodo effettuare misurazioni di NEO che sono intrisicamente poco luminosi diventa difficile , ma dopo dopo tanti noiosissimi giorni di pioggia  dovevo puntare gli occhi al cielo. Ho  dato un occhiata alla NEOCP list per vedere se vi erano asteroidi a tiro di schioppo ma nulla , allora mentre tutti sono a guardare il cielo per capire se un pezzo della stazione spaziali cinese cadra’ sulle loro teste  io ho aperto il mio planetario sul PC e ho visto che la 0074/P (74P/Smirnova-Chernykh) era ben piazzata nella costellazione del Leone , perchè non misurarla.Detto fatto ho  puntato la zona di cielo in cui transitava la cometa ed ho iniziato una semplice sessione di ripresa con pose di 30 secondi. Eccola qua ha un microaccenno di coda  ma per adesso niente di eccezionale. Pose di 30 secondi  , ne ho sommate solo 15 sulle 40 effettuate perchè il fondo cielo rischiarato dalla Luna non mi permetteva di aumentarne il numero . Mi ero scordato ma lo scorso anno con il vecchio telescopio ho effettuato delle misure di questa cometa che sono state pubblicate nella  circolare del Minor Planet Center – 2017 A77 –   

 

 

Se volete seguire il suo percorso nel cielo  esiste un sito web veramente ben fatto  che vi fa vedere tutte le comete attuali e vi crea anche una cartina ad hoc per poterle individuare, chiaramente se la magnitudine raggiunta dalla cometa è compatibile con gli strumenti a vostra disposizione a partire dagli occhi per finire con un telescopio di 30 cm di apertura.

Ecco il lik al sito in the sky org 

Alcuni dati sulla cometa e la sua orbita

Epoch 2018 Feb. 11.0 TT = JDT 2458160.5
T 2018 Jan. 26.70761 TT                                 MPCW
q   3.5364633            (2000.0)            P               Q
n   0.11627488     Peri.   87.13557     -0.95561948     -0.27210081
a   4.1573071      Node    77.05558     +0.20253241     -0.88515165
e   0.1493380      Incl.    6.65391     +0.21394400     -0.37744896
P   8.48
From 3570 observations 1981 Sept. 27-2017 Jan. 9, mean residual 0".7.
     Nongravitational parameters Y1 = +0.01, Y2 = -0.0073.

1318 Nerina fotometria

La luna crescente incombeva sull’osservatorio K63 di Castelvecchio Pascoli perciò tentare di misurare asteroidi con la sua presenza  associata all’inquinamento luminoso risultava essere un  impresa improba. Per sfruttare la serata il telescopio è stato indirizzato sull’asteroide  facente parte della fascia principale 1318 Nerina  un asteroide di mag 14  ben piazzato in cielo in questo periodo dell’anno . Ciò mi ha consentito  di acquisire immagini per un totale di 6 ore  in maniera da poter  effettuare la riduzione fotometrica con MPO-Canopus e confrontare la mia curva di luce con quelle esistenti.

Parliamo di  Nerina che sembra un ottimo nome per un cavallo o un gatto,  come dicevo risulta essere un  asteoride della fascia principale scoperto nel 1934 dall’ Astronomo  Cyril Jackson dall’osservatorio di Johannesburg . Le sue designazioni sono 1318 / 1934 FG / 1955 FA  è un asteroide di circa 13 Km di diametro con un periodo di 3,5 anni  e  ruota su se stesso in 2,52 ore . Quest’ultimo è  il dato che volevo trovare nella mia sessione fotometrica per essere sicuro di aver fatto un lavoro decente durante la riduzione dei dati. Le prime osservazioni fotometriche di questo asteroide risalgono al 2004 effettuate  dell’astrofilo ,e tengo a sottolineare la parola astrofilo  , Robert Stephen che stabili’ il periodo in 2,5280 ore . Per le dimensioni e il periodo di rotazione  risulta appartenere alla classe dei fast-rotator   .Torniamao a noi, le  6 ore di osservazioni sono state  coperte in automatico dal telescopio Newton  che ha acquisito 260 immagini con un tempo di esposizione di 30 secondi intervallate fra loro  da 30 secondi. Con un apposito programma  sono state tutte allineate e grazie a questo MPO-Canopus non mi ha fatto  faticare le fatidiche 7 camice per tirar fuori i dati che poi ha elaborato .Sono stato anche  fortunato  perchè il sasso  durante le riprese non è transitato nelle vicinanze di stelle di campo che avrebbero complicato notevolmente la riduzione fotometrica.

  La curva di luce da me calcolata in prima istanza e da confrontare con  le altre che gli amici astrofili della sezione di ricerca Asteroidi Dell’ U.A.I, stanno facendo in maniera da avere una quantita di dati sufficente ad  ottenere  una curva di luce di Nerina con un altro grado di precisione.

Link al Filmato del percorso effettuato da NERINA durante l’acquisizione della curva di luce .

 

E questa è l’orbita del sasso all’interno del sistema solare  con indicato il punto in cui si trovava mentre effettuavo le riprese.

Mica sempre sassi… SN 2018zd

Stasera in attesa di altri giorni di pioggia di questo lungo inverno 2018 ,al comparire delle prime velature ho cessato l’attività di ripresa dei NEOCP , ma prima di chiudere l’osservatorio ho letto  su Facebook un post dell’Astrofilo Paolo Campaner in cui pubblicava  una bella foto di una galassia in cui era esplosa   una supernova questo mi   ha convinto a prolungare  ulteriormente la sessione e ad indirizzare il telescopio  sulla galassia  NGC2146 nella costellazione della Giraffa. La galassia , una spirale barrate SB(s)ab, ha una magnitudine apparente di 11.38  ed è posta ad una distanza di 70 milioni di anni luce . Questa  è la seconda esplosione di  una  supernova in questa galassia  infatti già  nel  2005 (SN2005V)  si registro un evento SN di tipo Ib/c scoperto dallo spettrografo LIRIS . La seconda esplosione , è avvenuta  6 giorni fa ,infatti il  2  marzo 2018  l’astrofilo Giapponese  Koichi Itagaki  ha immortalato per primo  la supernova  che aveva una magnitudine di 17.8.

Ecco Il report e la designazione della scoperta.

IAU Designation: SN 2018zd
Coordinates (J2000): RA = 06:18:03.18 (94.51325) DEC = +78:22:00.90 (78.366917)
Discovery date: 2018-03-02 11:40:16 (JD=2458179.9862963)
Potential host galaxy: NGC 2146
Photometry
Discovery (first detection):
Discovery date: 2018-03-02 11:40:16
Flux: 17.8 VegaMag
Filter: Clear-
Instrument: Other
Telescope: Other
Remarks: 0.5-m f6.8
Last non-detection:
Archival info: DSS

Altre  informazioni  le potete trovare qui : wis-tns

Ed ecco la foto scattata venerdi 8 marzo 2018  dall’Osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio .

Ripresa in Binning 1 con il newton da 0.4 metri  crop al 50%  di una somma di 30 immagini da 15 secondi.

 

Proficue serate invernali

La prima parte di Gennaio nonostante le non molte serate senza nubi  mi vede molto attivo sul fronte misurazioni astrometriche,  ad oggi ho gia  molti NEOCP misurati una probabile  cometa ed una  conferma,  con una media di 5 misurazioni per ogni sessione osservativa. Nelle immagini sottostanti possiamo vedere le orbite presunte degli oggetti che sono stati misurati  stanotte.

Ed un close up per  osservare il traffico  attorno alla nostra palletta  chiamata Terra.

Sono i seguenti:

2018 BB3

2018 BC3

2018 BA3

ZAA01CF possibile cometa .

P10GorH Confermato ! Molto probabile che appartenga alla fascia  principale .

ZB02A70  NEO Veloce e luminoso !        Eccolo qua immortalato e misurato la notte del 21.01.2018

 

 

Gennaio non è ancora terminato,  prima che la Luna arrechi disturbo speriamo di incrementare  risultati , attualmente  l’osservatorio G.Pascoli è presente in 14 circolari del Minor Planet Center uscite nel 2018 , risultando uno degli  osservatori  amatoriali tra i piu attivi.

 

 

Fotometria del PHA 2017 YH1

Il Neocp in questione è stato scoperto dal sistema automatizzato di derivazione militare Catalina Sky Survey dislocato in Arizona la notte del 20 Dicembre 2017  . La magnitudine  di 13.9 e i  parametri orbitali che lo categorizzavano come un oggetto PHA   (Potentially Hazardous Asteroid) poi confermati   nella  circolare del minor planet center  MPEC 2017-Y70  2017 YH1  uscita  il 23 Dicembre ha fatto si che sia stato seguito da ben 26  Osservatori dislocati in tutto il mondo  che hanno inviato le misure astrometriche  per la determinazione dell’orbita. I parametri orbitali  della circolare ne confermano l’attribuzione alla famiglia dei PHA  con  dimensioni  dell’asteroide stimate intorno ai 200 metri e una  magnitudine assoluta H di 21.2 .

2017 YH1 PHA MOID = 0.0059 AU

Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M 332.51903              (2000.0)            P               Q
n   0.40333234     Peri.  307.84409     +0.78997055     -0.55014116
a   1.8142370      Node    87.12131     +0.61230096     +0.68466515
e   0.5261370      Incl.   15.72769     +0.03215693     +0.47809867
P   2.44           H   21.2           G   0.15           U   6

Le caratteristiche orbitali e la luminosità dell’ oggetto  lo hanno fatto diventare per la strumentazione del mio osservatorio amatoriale  un target fotometrico interessante  . Una volta inviate le misure astrometriche al Minor Planet Center ho iniziato una sessione fotometrica ,della durata di circa 4h che  è terminata quasi all’alba . Nel frattempo  ho inviato la richiesta di assistenza alla  maillist della sezione  Asteroidi  dell’ Unione Astrofili Italiani e sul canale Whats-Up della stessa per iniziare una una campagna osservativa intensiva   dell’asteroide con codice  temporaneamente assegnato  “YY28161” .        Gli osservatori astronomici che hanno  contribuito alla campagna fotometrica  del PHA  nelle notti  dal 20 Dicembre al 25 ! Dicembre   sono :

104 Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese Martina Maestripieri , Paolo Bacci strumentazione  0.6-m f.4Newton

K38 M57 Observatory , Giorgio Baj  Strumentazione: 0.30-m f/5.5 Ritchey-Chretien 

K63  G.Pascoli Observatory ,Roberto Bacci  Strumentazione 0.40-m f3.2 Newton

Sono state raccolte circa 25 ore di osservazione ,   in alcuni casi disturbate da velature , ma il lavoro in team dei 3 osservatori   ha permesso di determinare il periodo di rotazione dell’asteroide 2017 YH1  in   10,16 ore . La riduzione dei  dati è stata eseguita  con il  software MPOcanopus e  la variazione  di luminosità  è  pari a 0.35 magnitudini nel periodo . La curva di luce qui pubblicata è  da considerarsi ancora provvisoria in attesa di un ulteriore affinamento  da parte dell’Astronomo Albino Carbognani  dell’Osservatorio della valle d’Aosta a cui sono stati inviati i dati grezzi.

 

2017 YH1 light curve.

 

 

Il risultato ottenuto di per se è molto interessante per la peculirità dell’oggetto  ma il raggiungimento dell’ obbiettivo è stato possibile solo grazie  al lavoro in team degli osservatori coinvolti  e dal supporto tecnico di Astronomi professionisti. Questo deve spronarci affinche ulteriori osservatori si aggiungano all’elenco di quelli che si occupano di fotometria  in seno alle campagne osservative organizzate e coordinate dalla sezione di ricerca Asteroidi dell’ Unione Astrofili Italiani.

Roberto Bacci

UNA CIRCOLARE MPEC DA INCORNICIARE !

Trattasi della circolare elettronica  MPEC 2017-W83 : 2017 WM1   del Minor Planet Center in cui sono presenti le misure astrometriche degli osservatori  K63 e 104 in cui come “Observer” è presente Bacci Paolo,mio fratello  ! Le misure sono state effettuate a circa 24 ore di distanza e determinano l’orbita  di un asteroide NEO.

M.P.E.C. 2017-W83                                Issued 2017 Nov. 20, 20:21 UT

     The Minor Planet Electronic Circulars contain information on unusual
         minor planets and routine data on comets.  They are published
    on behalf of Division F of the International Astronomical Union by the
          Minor Planet Center, Smithsonian Astrophysical Observatory,
                          Cambridge, MA 02138, U.S.A.

             Prepared using the Tamkin Foundation Computer Network

                              [email protected]
            URL http://www.minorplanetcenter.net/    ISSN 1523-6714

                                   2017 WM1

Observations:
     K17W01M* C2017 11 18.29388 02 24 57.837+27 51 05.63     20.8 wLEW083F51
     K17W01M  C2017 11 18.30627 02 24 51.895+27 53 03.96     20.8 wLEW083F51
     K17W01M  C2017 11 18.31869 02 24 45.915+27 55 02.46     20.6 wLEW083F51
     K17W01M KC2017 11 18.88760 02 20 14.68 +29 26 02.5      20.7  UEW083104
     K17W01M KC2017 11 18.89558 02 20 10.62 +29 27 20.1      20.6  UEW083104
     K17W01M KC2017 11 18.90361 02 20 06.57 +29 28 38.7      20.7  UEW083104
     K17W01M  C2017 11 19.01789 02 19 08.45 +29 47 08.2      20.5 VSEW083033
     K17W01M  C2017 11 19.02249 02 19 06.07 +29 47 53.9      20.4 VSEW083033
     K17W01M  C2017 11 19.14766 02 18 07.08 +30 08 43.4      20.7 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.14862 02 18 06.61 +30 08 52.5      20.5 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.14958 02 18 06.06 +30 09 01.8      21.5 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.15054 02 18 05.59 +30 09 11.7      20.3 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.19086 02 17 44.52 +30 15 54.1      20.2 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 19.19400 02 17 42.83 +30 16 25.7      20.1 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 19.19714 02 17 41.24 +30 16 56.5      20.3 RoEW083926
     K17W01M KC2017 11 19.27504 02 16 59.21 +30 29 40.7      20.5 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 19.27891 02 16 57.15 +30 30 18.7      20.1 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 19.28230 02 16 55.39 +30 30 52.9      20.4 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 20.15235302 09 11.41 +32 57 29.7      20.4 VuEW083H21
     K17W01M KC2017 11 20.15810102 09 08.09 +32 58 29.2      20.6 VuEW083H21
     K17W01M KC2017 11 20.16393602 09 04.68 +32 59 29.2      20.6 VuEW083H21
     K17W01M  C2017 11 20.35663 02 07 12.48 +33 32 36.5      20.1 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 20.35992 02 07 10.54 +33 33 09.7      20.3 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 20.36318 02 07 08.62 +33 33 42.7      20.1 RoEW083926
     K17W01M KC2017 11 20.74315 02 03 31.07 +34 39 23.9      19.6  UEW083K63
     K17W01M KC2017 11 20.74794 02 03 28.15 +34 40 14.3      19.6  UEW083K63
     K17W01M KC2017 11 20.75170 02 03 25.85 +34 40 54.0      19.8  UEW083K63

Observer details:
033 Karl Schwarzschild Observatory, Tautenburg.  Observers F. Ludwig,
    B. Stecklum.  Measurer B. Stecklum.  1.34-m f/3 Schmidt + CCD.
104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri, M. D. Grazia.
    Measurers P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m reflector + CCD.
734 Farpoint Observatory.  Observer G. Hug.  0.69-m reflector + CCD.
926 Tenagra II Observatory.  Observers M. Schwartz, P. R. Holvorcem.  Measurer
    M. Schwartz.  0.81-m f/7 Ritchey-Chretien + CCD.
F51 Pan-STARRS 1, Haleakala.  Observers J. Bulger, T. Lowe, A. Schultz,
    M. Willman.  Measurers K. Chambers, S. Chastel, L. Denneau, H. Flewelling,
    M. Huber, E. Lilly, E. Magnier, R. Wainscoat, C. Waters, R. Weryk.  1.8-m
    Ritchey-Chretien + CCD.
H21 Astronomical Research Observatory, Westfield.  Observer R. Holmes.
    Measurers S. Foglia, L. Buzzi, T. Linder, R. Holmes.  0.76-m f/3.0
    astrograph + CCD.
I52 Steward Observatory, Mt. Lemmon Station.  Observer R. G. Matheny.
    Measurers E. J. Christensen, D. C. Fuls, A. R. Gibbs, A. D. Grauer,
    J. A. Johnson, R. A. Kowalski, S. M. Larson, G. J. Leonard, R. G. Matheny,
    R. L. Seaman, F. C. Shelly.  1.0-m reflector + CCD.
K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observers R. Bacci,
    P. Bacci.  Measurer R. Bacci.  0.40-m f/3.2 Newtonian reflector + CCD.