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Blog di K63

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Spettacoli a occhio nudo

Stasera il nostro satellite completamente illuminato dalla luce del sole solca il cielo assieme a Giove il pianeta piu grande del nostro sitema solare . La loro vicinanza e solo un illusione ottica infatti la luna dista da noi circa 380.00 Km mentre giove in questo momento solo 800 milioni di Km . Sembra un puntino ma è 64 volte piu grande della terra. Seguite anche nelle prossime sere la danza di questi due meravigliosi corpi celesti.

Ecco come appare la congiunzione ripresa con una fotocamera digitale ed un teleobbiettivo da 250 mm

Grosso Veloce Luminoso Confermato ! ZTF03c

Ore 22.05 di un Sabato castelvecchiese in cui da casa si sente la musica provenire da una festa di matrimonio. Serata calda cielo non limpidissimo anzi con parecchia foschia , stanchezza dalla giornata di mare appena passata . Ma se in cielo brilla una stella l’osservatorio K63 apre ed inizia la sua caccia . Caccia che stasera è stata veramente fruttuosa infatti ho effettuato una “Conferma” di un NEOCP .Cosa significa confermare un NEOCP ? Molto semplice essere il secondo osservatorio al mondo che osserva un asteroide scoperto da un altro osservatorio e ne conferma l’esistenza. Figo ! Oltre a questo il sasso in questione è molto veloce e anche mooolto luminoso essendo di 14esima magnitudine un valore inusuale per oggetti NEOCP. In questi casi il fattore C conta molto perchè l’oggetto non avendo un orbita ben definita puoi essere in un “ovunque” determinato da valori statistici estrapolati solo da quella manciata di valori delle prime misurazioni dell’osservatorio che lo ha scoperto . Che si trovi esattamente dove l’orbita calcolata dice che sia è molto raro sopratutto con asteroidi molto vicini e veloci come questo . Allora come ho fatto a beccarlo ? Semplice si aspetta avanti o dietro la sua posizione calcolata cioè si posiziona il telescopio alle coordinate che dovrebbe avere ad un tempo T + 5 o 10 minuti oppure T -5 o -10 minuti rispetto alle cooridnate date per il tempo corrente . Io mi sono spostato di 5 minuti avanti alla sua posizione calcolata a BAM , preso . Ma mi e andata bene potevo stare anche 2 ore a muovere il telescopio di qua di la in basso e in alto rispetto alla posizione teorica e non trovare nulla. ed Invece….

Una delle immagini di conferma del NEOCP ZTF03c
somma di 10 immagini da 4 secondi per poter misurare la posizione dell’asteroide con un buon rapporto segnale rumore.

Sembra facile , ma e come cercare un ago in un pagliaio e ve lo faccio vedere con le immagini successive . Se alzate gli occhi al cielo il vostro sguardo spazia per una bella porzione di esso , ma se utilizzate un binocolo in funzione del campo che ha , arriverete a coprire una zona di circa 7 gradi cioe una piccola porzione di cielo , utilizzando il telescopio invece il campo si riduce ad un area simile a quella di una cannuccia , ma non le cannucce grosse da Spritz quelle piccole da Esta-te’ !

Eccolo il campo inquadrato dal mio telescopio che e di cira 42×20 Minuti di arco praticamente un puntino in cielo se visto ad occhio nudo.

     

Dimenticavo di dirvi che l’asteroide in oggetto è stato scoperto da un osservatorio professionale con un telescopio di 1,2 metri il codice MPEC (che dovreste gia sapere cosa sia) è I41 Palomar Mountain Observatory , vi ricorda qualcosa ? dateci un occhiata cliccando su questo Link

Ed ecco l’orbita NON definitiva ma basata sulle mie osservazioni e di altri osservatori che grazie anche alle mie hanno trovato e misurato successivamente l’asteroide in oggetto , sotto i parametri orbitali PROVVISORI.

Orbital elements:  ZTF03cF
   Perihelion 2019 Apr 18.580933 +/- 0.0153 TT = 13:56:32 (JD 2458592.080933)
Epoch 2019 Jun  9.0 TT = JDT 2458643.5   Earth MOID: 0.0008   Ma: 0.0075
M  29.31924102 +/- 0.034            (J2000 ecliptic)          Auto-Find
n   0.57020173 +/- 0.000506         Peri.  293.46861 +/- 0.008
a   1.44029138 +/- 0.000851         Node   254.84463 +/- 0.0007
e   0.4265695 +/- 0.00042           Incl.    2.02540 +/- 0.0016
P   1.73/631.34d           H 24.5   G  0.15   U  7.6  
q 0.82590697 +/- 0.000123    Q 2.05467579 +/- 0.00182
From 44 observations 2019 June 8 (16.5 hr); mean residual 0".46
Le prime misure
E una rappresentazione grafica dell’orbita dell oggetto ancora da confermare come tale .


Il passaggio ravvicinato di 1999 KW4 (66391)

Di asteroidi ce ne sono tantissimi anche attorno alla terra ma quando passano questi pezzi da novanta un briciolo di attenzione gli va concessa. 1994 KW4 è un PHA del diametro di 1,5 km e si porta con se un satellite di 500 m di lunghezzza . Pensate che Aphofis scoperto dal nostro Astronomo Lorenzo Bernardi e considerato uno dei piu pericolosi per la vita sulla terra ha una lunghezza di appena 370 metri . Comunque per adesso non dobbiamo preoccuparci infatti 1999 KW4 è transitato  alla ragguardevole distanza dalla terra di 4,5 milioni di Km e la sua orbita non desta particolari preoccupazioni.
Grosso , binario allora ho deciso di effettuare alcune riprese la sera del massimo avvicinamento alla terra anche se il meteo non era il massimo e la posizione dell’asteroide rispetto al mio luogo di osservazione molto sfavorevole.Durante il suo avvicinamento ha raggiunto uma luminosita di 13 magnitudini molto al di sopra  della soglia di visibilita ad occhio nudo che si attesta intorno a 5.5/6 ma con un telescopio dotato di camera di ripresa l’impresa non era impossibile , con il mio bestione un gioco da ragazzi.
Appena dopo il crepuscolo ho puntanto il telescopio al confine tra il leone e la vergine e ho iniziato ad acquisire una serie di immagini della durata di 10 secondi l’asteroide era ben visibile e con un ottimo SNR (28) , peccato non aver potuto  effettuare una sessione fotometrica per rilevare la sua natura binaria ma il tempo di visibilita dell’oggetto me lo ha impedito. Prima che venisse eclissato dagli ostacoli geografici sono riuscito a carpire 65 frame utili per una durata totale di 10 minuti . Ed eccovi un po di dati su questo asteroide prima dello show grafico.

Anno di scoperta 1999

Scopritore LINEAR survey
Dimensioni 1,317 km
Periodo di rotazione 2,79 h
Magnitudine assoluta (H) 16,5
Periodo orbital 188 giorni
Eccentricita 0,6886
Moto prorio 1° 54m 54s/G

Immagine radar radiotelescopio Goldstone
Simulazione della rotazione fonte ESA
Dove si trovava l’asteroide al momento dell’osservazione.

Lo spazio percorso da 1999 KW4 in 10 minuti di riprese. In alto a destra la galassia NGC 3863 mag 13.3 ci sono tante altre piccole galassie riuscite a vederle ?

l’immagine e stata eleborata con il programma Aladin v.10.0 ed 138 una sovrapposione di quella acquisita da me e una immagine del catalogo DSS.
Un singolo frame della durata di 10 secondi 1999 KW3 è leggemente piu in alto della stella luminosa ksi Virgo di Mag. 5.1 percio visibile ad occhio nudo da cieli bui.

Sassi e Galassie

Non di rado nel campo di ripresa utilizzato per la ricerca e la misurazione astrometrica di un Asteroide NEOCP ci si imbatte in galassie. Stasera ne ho trovata una nel secondo oggetto scelto dalla lista del Minor Planet Center . L’asteroide C0CJY62 un sassetto appena scoperto dall’ osservatorio G96 Mt. Lemmon Survey e da me misurato nelle riprese effettuate con una durata di 30 secondi ciascuna rivelava un batuffoletto in un angolo . Per sincerarmi di cosa fosse ho eseguito uno stack di 60 immagini (una somma delle immagini da 30 secondi per un totale di 900″) e la galassietta e’ apparsa in tutto il suo splendore . Tramite il software Simbad dell’ ESO ho individuato la galassia codificata con UGC 6780 che brilla con una magnitudie di 14,7

La traccia dell’asteroide e nell’angolo in basso la galassietta.

Ingrandimento della galassia utilizzando il software Aladin.
Una immagine della galassia dal catalogo SDSS ( The Sloan Digital Sky Survey ) a colori
r.a 11:48:50.35 dec -02:01:57.5

ed infine parliamo del sasso misurato nelle immagini seguenti la presunta orbita dell oggetto e una immagine catturata dal telescopio di 0,4 metri dell’Osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio.

L’oggetto e’ a  9,2 distanze lunari dalla Terra (9,2×380.00 km)

somma di 10 immagini da 30 secondi per evidenziare e misurare l’asteroide (all’interno del cerchietto rosa)

 

Asteroidi con la (doppia) coda….

6478 Gault ( di questi tempi se ne vedono di tutti i colori )

 L’asteroide di cui parliamo è un asteroide , percio’ se si esegue una sessione osservativa ci immaginiamo, una volta individuato , di vedere un puntino  all’interno di un campo stellare. Invece gli astronomi  dell’osservatoprio ATLAS situato sull’isola di Manua Loa  la sera del 5 gennaio  hanno trovato questo  asteroide con una coda di polveri  che in altri casi puo’ essere associata ad una attivita cometaria che si  innesca  su un asteroide che poteva un tempo essere una cometa , ma in questo caso l’oggetto dovrebbe  avere una orbita ellittica o parabolica , mentre Gaunt ( l’asteroide porta il nome di un Astronomo) è un pacifico sasso della fascia principale  del diametro di qualche km  con la sua bella orbita oramai  “stabile” da milioni di anni. Cosa ha causato la creazione di una coda su questo oggetto ? Molto probabilmente un impatto , un altro corpo celeste  di dimensioni molto  piccole   ha urtato l’asteroide senza deviarne l’orbita ma innescando  l’espulsione di materiali che hanno  dato origine alla coda.

Ecco le immagini riprese dall’ osservatorio G. Pascoli di Castelvecchio  Pascoli  la notte del 14 Gennaio  quando l’asteroide aveva una magnitudine di 18.5

Somma di  25 frame di 60″   in Binning 2

 

6478 GAULT


Aggiornamento L’asteroide in questione ha  ben 2 code e viene seguito dagli astrofili/astronomi  di tutto il mondo (date un occhiata su google) si è disturbato pure il telescopio spaziale Hubble per immortalare questo peculiare oggetto. Lascio le parole alle immagini , ma quanto è figo il nostro universo.

HST IMAGE

L’eclisse totale di Luna del secolo 27 Luglio 2018

Del secolo perchè non disturbata dal meteo , perchè non in ore assurde , per la bellissima congiunzione con il pianeta Marte in opposizione e Giove e Saturno ben posizionati . Una serata  che ha richiamato tanta gente ad osservare il cielo. Ebbene si dopo il planetario a Fornaci di barga quest’anno ho avuto ancora un’altra occasione per condividere con le  persone la mia passione per il cielo.  Sono stato aiutato in questo dai media che hanno veramente enfatizzato questa eclissi .Tramite passa parola  e con un articoletto su dei giornali locali ho organizzato la serata osservativa pubblica . Nell’impresa sono stato aiutato  degli amici astrofili Francesco Adami e Droise Paolo organizzando la  serata osservativa in un giardinetto pubblico (troppo illuminato purtroppo)  vicino alla mia abitazione. Ecco alcune foto dell’evento scattate in fretta e furia perchè assediato dalle persone che  volevano osservare al telescopio . Gli strumenti in realta dovevano essere due  poi all’ultimo minuto  mi sono ritrovato solo con il Newton  Vixen a gestire una  fila di un centinaio di persone che si sono avvicendante nella serata. La luna all’inizo era troppo bassa per essere osservata e complice un po’ di foschia era veramente scura ma  quando ha iniziato ad uscire dal cono d’ombra della Terra  ed a tornare luminosa , devo dire che è stato veramente uno spettacolo. la visione dei  pianeti giganti hanno  dato un  notevole contributo al divertimento del pubblico   mentre marte pue  pur all’opposizione era basso e non ha mostrato alcun dettaglio.

Ecco il link all’articolo del Giornale di Barga


  • Primo contatto penombra – 19:14:49
  • Primo contatto ombra – 20:24:27
  • Inizio totalità – 21:30:15
  • Massimo – 22:22:54
  • Fine totalità – 23:13:12
  • Uscita dall’ombra – 00:19:00
  • Uscita dalla Penombra – 01:28:37

ASTRONOMIA ALLA FIERA DEL 1° MAGGIO A FORNACI DI BARGA

Anche se con un ritardo di  3 mesi  è giunto il momento di dare il giusto  spazio  in questo blog   al   planetario e alle altre manifestazioni  che assieme ad alcune associazioni astrofili ho organizzato   per la fiera del 1° Maggio a  Fornaci di Barga. Fiiera  ormai  giunta  alla sua 58° edizione. Questa fiera è molto conosciuta nella nostra zona ed ha un gran numero di visitatori normalmente la durata a cavallo del 1° maggio e di 3 giorni ma in alcuni casi si  protrae anche per 4.  Ci sono circa un centinaio di espositori dalle auto alle macchine agricole ai materiali edili  mercatini e tanti stand gastronomici  con  prodotti alimentari della zona e non. Per me questa è stata la terza partecipazione come “espositore” . Il primo anno fu il 2009  per celebrare l’anno internazionale   dell’astronomia  organizzai una piccolo stand con dei telescopi e una mostra fotografica ed una osservazione del cielo dal giardino delle ex-scuole elementari.
La sala della mostra con gli strumenti miei e degli astrofili dell’Osservatorio Astronomico di monte Aiale che collaborarono con me  alla gestione dell’evento

Logo Ufficiale

 


Poi fu la volta del Planetario  , nel 2013  visto il successo della mostra di astronomia e sopratutto della serata  osservativa proposi al comitato organizzatore   di affittare un planetario itinerante.  Il costo per il comitato era abbastanza alto ma sicuramente  sarebbe stata la principale attrazione della fiera.  Chiaramente non potendo gestire da solo il planetario per una delle piu lunghe edizioni della stessa  (4 giorni) chiesi ad alcune associazioni  astrofili se potevanno collaborare con me . Il Gruppo Astrofili  Montagna Pistoiese  di cui sono socio fondatore rispose subito a darmi man forte anche  gli astrofili dell’ OAMA  di Borgo  a Mozzano  dell’Associaizone Astrofili Alta Valdera e dell’ Associazione Astrofili  Cascinesi. Astrofili Lucchesi non pervenuti .  Come previsto fu un successo  i primi visitatori furono in una piovosa mattinata gli alunni delle scuole elementari di Fornaci di Barga  poi  per i giorni della fiera a turni  tiratissimi di 20 minuti  circa 2000 persone visitarono il planetario  con grande soddisfazione degli Astrofili e del comitato organizzatore che non si aspettavano che una attrazione di carattere scientifico come un planetario suscitasse  un tale interesse fra i visitatori della fiera. La serata di ossevazione pubblica fu annullata causa maltempo ma rimarrà nella storia della manifestazione la bellissima conferenza tenuta da Alberto Villa presidente  dell’AAAV sulle eclissi di sole di cui lui è un cacciatore avendo girato il mondo in lungo e largo per  osservare questo meraviglioso fenomeno . Il Planetario che vedete in foto venne fornito da una ditta di Ferrara aveva una capienza di circa 40 persone era formato da vari spicchi di alluminio  rinforzato con  deie tubolari ed un tappo cilindrico che poi veniva sigillato al momento del montaggio.

 

La proiezione con al centro il relatore .

La fila in attesa nonostante la pioggia

Il planetario

Paolo che spiega ai bambini delle elementari in visita.

I bambini della scuola primaria all’ingresso del planetario.

 

A febbraio del 2018 vengo ricontattato da alcuni membri del comitato 1°  con l’intenzione di ripropporre dopo 5 ann il planetario. Inizio subito a contattare i fornitori di planetari e la scelta ricade sul fornitore di Ferrara  che già ci aveva fornito il precedente planetario.Inizio anche a contattare i vari gruppi astrofili i quali si rendono disponibili a supportarmi come sempre la parte del leone la fà  il Gruppo Astrofili Montagna Pistoirse che dispone di un gruppo di giovani agguerriti e ben preparati. Oltre a loro ricevo supporto dal gruppo Astrofili Alta Valdera dal Gruppo astrofili Cascinesi  e dall’ Osservatorio   Astronomico di S. Maria  a Monte sempre in provincia di Pisa , contatto anche alcuni gruppi di astrofili lucchesi e della versilia  che non rispondono . Oama  di Borgo a Mozzano declina. I mesi passano veloci ed arriviamo al  27 di aprile in cui la ditta si appresta ad effettuare il montaggio ed io ad allestire lo stand con qualche strumento in meno ma con una bella galleria fotografica da vedere. Il programam prevede anche lo svolgimento di uno o due fonferenze fatte di astrofili e una  dal Prof. Cella. La serata  di osservazione viene effettuata con 2  telescopi ma il tempo molto variabile non permette la visione alle numerose persone accorse  .Anche in questo caso il successo di visitatori è  assicurato e la manifestazione in toto e stata una delle migliori degli ultimi anni. Possiamo dire  con ragionevole certezza che oltre 2000 persone hanno partecipato alle sessioni del planetario .

 

 

 

 

 

 

 

 

Occultazione Asteroidale (130) Elektra

Fantastico ! Occultazione Asteroidale ripresa da K63.

La notte del    21/04/2018  un manipolo di eroici nottabuli   (ho un po’ esagerato nel definirci eroici il cielo si osserva la notte ) sparsi in tutta la penisola alle 2.20 tempo locale  ha puntato i suoi strumenti ad Est  inquadrando l’asteroide appartenente alla fascia principale Elektra  (clicca sul link per maggiori informazioni) un bel sasso di mag 12.9 che sarebbe transitato davanti ad una stelle di mag 10.5 posta sulla sua traiettoria orbitale. Il fenomeno  viene chiamato occultazione asteroidale , dura veramente poche manciate di secondi (in questa occultazione era prevista una durata di 21 secondi) ma da un punto di vista scientifico è importantissimo per ottenere molti dati morfologici e fisici dell’asteroide occultante .L’obbiettivo dell’osservazione di stanotte  era di rilevare anche l’eventuale  transito davanti alla stella delle  due lune che orbitano attorno ad Elektra  che da una prima analisi dei dati non sono  state rilevate. Nell’immagine  potete vedere la fascia di visibilità del fenomeno che comprende  quasi completamente la nostra penisola.

Fascia di visibilità del fenomeno.

Alle 2.25 tempo locale ho iniziato ad acquisire le immagini dell’asteroide con esposizioni della durata di un secondo  questo grazie  alla luminosità dell’asteroide e dei potenti mezzi a disposzione dell’osservatorio K63 . Penso che abbiate compreso che un maggior numero di immagini acquisite determina una maggiore risoluzione delle variazioni di luminosità infatti in altri osservatori  riprendono  dei video.  Oppure utilizzano la tecnica del drift-scan. Prima e dopo l’evento ero in contatto con molti Astrofili Italiani che da osservatori o dalle loro postazioni casalinghe riprendevano  l’occultazione. Tramite  Whats-up  nel gruppo  dell’ Unione Astrofili Italiani ,ricerca sui pianeti minori  ”Asteroid-research” (se siete interessati a questa tipologia di studi e volete unirvi al gruppo non avete che da chiedermelo.) con l’osservatorio della montagna pistoiese , con l’osservatorio di Tavolai a Santa Maria  Monte con  Gianni Galli , Milano , e altri sparsi in tutta Italia con cui ho condiviso l’ansia dell’attesa e lo scambio di informazioni dopo la fine dell’evento,  che c’è stato ed è stato registrato da molti di noi. Insomma un altro successo degli Astrofili Italiani che anche in questo campo sono tra i migliori.

Ecco il grafico  ricavato dalle osservazioni dove si vede benissimo  il calo di luminosità  della stella attraversata dall’asteroide.

 

 

PASQUA 2018 con la Cometa 74P 74P/Smirnova-Chernykh –

Sapete tutti che la Pasqua cade sempre con la Luna piena perciò in questo periodo effettuare misurazioni di NEO che sono intrisicamente poco luminosi diventa difficile , ma dopo dopo tanti noiosissimi giorni di pioggia  dovevo puntare gli occhi al cielo. Ho  dato un occhiata alla NEOCP list per vedere se vi erano asteroidi a tiro di schioppo ma nulla , allora mentre tutti sono a guardare il cielo per capire se un pezzo della stazione spaziali cinese cadra’ sulle loro teste  io ho aperto il mio planetario sul PC e ho visto che la 0074/P (74P/Smirnova-Chernykh) era ben piazzata nella costellazione del Leone , perchè non misurarla.Detto fatto ho  puntato la zona di cielo in cui transitava la cometa ed ho iniziato una semplice sessione di ripresa con pose di 30 secondi. Eccola qua ha un microaccenno di coda  ma per adesso niente di eccezionale. Pose di 30 secondi  , ne ho sommate solo 15 sulle 40 effettuate perchè il fondo cielo rischiarato dalla Luna non mi permetteva di aumentarne il numero . Mi ero scordato ma lo scorso anno con il vecchio telescopio ho effettuato delle misure di questa cometa che sono state pubblicate nella  circolare del Minor Planet Center – 2017 A77 –   

 

 

Se volete seguire il suo percorso nel cielo  esiste un sito web veramente ben fatto  che vi fa vedere tutte le comete attuali e vi crea anche una cartina ad hoc per poterle individuare, chiaramente se la magnitudine raggiunta dalla cometa è compatibile con gli strumenti a vostra disposizione a partire dagli occhi per finire con un telescopio di 30 cm di apertura.

Ecco il lik al sito in the sky org 

Alcuni dati sulla cometa e la sua orbita

Epoch 2018 Feb. 11.0 TT = JDT 2458160.5
T 2018 Jan. 26.70761 TT                                 MPCW
q   3.5364633            (2000.0)            P               Q
n   0.11627488     Peri.   87.13557     -0.95561948     -0.27210081
a   4.1573071      Node    77.05558     +0.20253241     -0.88515165
e   0.1493380      Incl.    6.65391     +0.21394400     -0.37744896
P   8.48
From 3570 observations 1981 Sept. 27-2017 Jan. 9, mean residual 0".7.
     Nongravitational parameters Y1 = +0.01, Y2 = -0.0073.

1318 Nerina fotometria

La luna crescente incombeva sull’osservatorio K63 di Castelvecchio Pascoli perciò tentare di misurare asteroidi con la sua presenza  associata all’inquinamento luminoso risultava essere un  impresa improba. Per sfruttare la serata il telescopio è stato indirizzato sull’asteroide  facente parte della fascia principale 1318 Nerina  un asteroide di mag 14  ben piazzato in cielo in questo periodo dell’anno . Ciò mi ha consentito  di acquisire immagini per un totale di 6 ore  in maniera da poter  effettuare la riduzione fotometrica con MPO-Canopus e confrontare la mia curva di luce con quelle esistenti.

Parliamo di  Nerina che sembra un ottimo nome per un cavallo o un gatto,  come dicevo risulta essere un  asteoride della fascia principale scoperto nel 1934 dall’ Astronomo  Cyril Jackson dall’osservatorio di Johannesburg . Le sue designazioni sono 1318 / 1934 FG / 1955 FA  è un asteroide di circa 13 Km di diametro con un periodo di 3,5 anni  e  ruota su se stesso in 2,52 ore . Quest’ultimo è  il dato che volevo trovare nella mia sessione fotometrica per essere sicuro di aver fatto un lavoro decente durante la riduzione dei dati. Le prime osservazioni fotometriche di questo asteroide risalgono al 2004 effettuate  dell’astrofilo ,e tengo a sottolineare la parola astrofilo  , Robert Stephen che stabili’ il periodo in 2,5280 ore . Per le dimensioni e il periodo di rotazione  risulta appartenere alla classe dei fast-rotator   .Torniamao a noi, le  6 ore di osservazioni sono state  coperte in automatico dal telescopio Newton  che ha acquisito 260 immagini con un tempo di esposizione di 30 secondi intervallate fra loro  da 30 secondi. Con un apposito programma  sono state tutte allineate e grazie a questo MPO-Canopus non mi ha fatto  faticare le fatidiche 7 camice per tirar fuori i dati che poi ha elaborato .Sono stato anche  fortunato  perchè il sasso  durante le riprese non è transitato nelle vicinanze di stelle di campo che avrebbero complicato notevolmente la riduzione fotometrica.

  La curva di luce da me calcolata in prima istanza e da confrontare con  le altre che gli amici astrofili della sezione di ricerca Asteroidi Dell’ U.A.I, stanno facendo in maniera da avere una quantita di dati sufficente ad  ottenere  una curva di luce di Nerina con un altro grado di precisione.

Link al Filmato del percorso effettuato da NERINA durante l’acquisizione della curva di luce .

 

E questa è l’orbita del sasso all’interno del sistema solare  con indicato il punto in cui si trovava mentre effettuavo le riprese.